Società
Disastro ambientale nel bosco di Collestrada: fusti di vernice e veleni tra gli alberi, ma l'assessore Grohmann non muove un dito [video]
(Perugia) Una discarica abusiva a cielo aperto, nel bel mezzo di uno dei sentieri naturalistici più frequentati del bosco di Collestrada, prezioso polmone verde e riserva naturale a ridosso della città di Perugia. Lo scenario che si presenta agli occhi dei passanti è da non crederci, ma soprattutto configura un gravissimo e palese danno ambientale: qualcuno ha riversato tra la vegetazione quintali di materiale tossico e nocivo, tra cui fusti di vernici plastiche, solventi e altre sostanze chimiche che stanno pesantemente avvelenando il terreno e il sottosuolo dell'oasi.
La natura dei detriti lascia poco spazio ai dubbi: non si tratta del singolo sacchetto dell'immondizia, ma dello smaltimento illecito perpetrato con ogni probabilità da una piccola ditta artigiana che, per evadere i costi dei canali legali di sversamento, ha optato per questa barbara e criminale soluzione, raggiungendo il cuore del bosco, si presuppone, a bordo di un furgone.
L'inerzia del Comune e il silenzio dell'assessore all'Ambiente
Ciò che in questa vicenda assume contorni inquietanti, tuttavia, non è solo l'inciviltà dei privati, ma la totale inerzia delle autorità competenti, a partire dai vertici di Palazzo dei Priori. La macchina burocratica perugina si è letteralmente inceppata di fronte all'emergenza.
La presenza dei fusti tossici era stata infatti ufficialmente segnalata circa due mesi fa ai Vigili Urbani di Perugia. In quell'occasione, un cittadino aveva mostrato le fotografie del disastro proprio per sollecitare un'azione di bonifica immediata. Da allora, il vuoto. Pochi giorni fa, un altro frequentatore del parco, a passeggio con il cane, ha girato un video-denuncia che testimonia come la discarica speciale sia ancora esattamente lì, intatta, a continuare il suo silenzioso lavoro di avvelenamento dell'ecosistema.
A finire direttamente sul banco degli imputati è l’assessore all’Ambiente e alla Transizione Ecologica del Comune di Perugia, David Grohmann. Nonostante i ripetuti avvisi e la gravità di una situazione che richiederebbe un'ordinanza contingibile e urgente per motivi di sanità e sicurezza pubblica, l'assessorato non ha posto in essere nessuna azione concreta per rimuovere i veleni. Le deleghe di Grohmann – che sulla carta coprono Ambiente, Aree Verdi e Transizione Ecologica – sembrano essersi scontrate con il più classico e deleterio dei vizi amministrativi: lo scaricabarile delle competenze (è compito del Comune? Della Regione? Della Usl?), utilizzato come paravento per non intervenire.
Resta però la gravità di un danno ambientale che si sarebbe potuto limitare due mesi fa. Lungo i vari ingressi del bosco di Collestrada si trovano spesso sacchetti di rifiuti che, con relativa calma, vengono solitamente rimossi; stavolta, di fronte a un pericolo chimico ben più serio, nessuno a Palazzo dei Priori ha dimostrato interesse.
I residenti chiedono a gran voce che la zona venga finalmente tutelata con l'installazione di fototrappole o telecamere di videosorveglianza nei pochissimi varchi d'accesso del parco, uno strumento economico e basilare per tagliare le gambe ai furbetti dello sversamento illecito. Ora non resta che attendere e capire se l'assessore Grohmann deciderà finalmente di prendere atto dell'esistenza di questa bomba ecologica e di esercitare le sue deleghe con la dovuta prontezza, o se preferirà lasciare che il polmone verde di Collestrada affondi definitivamente nell'oblio della burocrazia.
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