Spettacolo
“Talento e bellezza di madre in figlia”
Domande per entrambe:
È bellissimo vedervi insieme! Cosa avete provato nel condividere questo percorso, una come madre orgogliosa e l’altra come vincitrice di Miss Spettacolo 2025?
Come madre sono stata felice della vincita inaspettata, perché eravamo fuori sede, non conoscevamo nessuno e questa vincita mi ha reso felice per mia figlia. io come partecipante nel partecipare al concorso con mia madre mi ha dato più sicurezza e mi ha reso felice poter condividere con lei questa esperienza.
Il mondo dello spettacolo unisce entrambe: quanto vi influenzate a vicenda, artisticamente e nella vita quotidiana?
Ci influenziamo nella vita quotidiana e artisticamente soprattutto quando ci vediamo dei film insieme e ci capita di commentare la recitazione degli attori, e sognare ad occhi aperti la possibilità di poter realizzare un film e intraprendere questa carriera, e di poter raggiungere entrambe i nostri sogni ed essere fiere di noi stesse
C’è un consiglio che la mamma ha dato alla figlia e che lei porterà sempre con sé?
Io quello che dico a mia figlia di tenere sempre la testa sulle spalle e non farsi condizionare dalle critiche distruttive, io come figlia confermo ciò.
E viceversa, c’è qualcosa che la figlia ha insegnato alla mamma in questo viaggio?
Questa esperienza ha ha insegnato alla mamma che nella vita non va sottovalutato niente.
Domande per la figlia – Miss Spettacolo 2025:
Innanzitutto, complimenti per la vittoria! Cosa hai provato quando hai sentito pronunciare il tuo nome come vincitrice?
Inizialmente quando hanno nominato il mio numero non ci credevo infatti ho guardato la mia medaglietta più volte prima di rendermi conto che ero effettivamente io.
Miss Spettacolo non è solo bellezza, ma anche talento. Tu ami il cinema: da dove nasce questa passione?
Questa passione nasce dalla mia infanzia, perché da piccola cercavo in tutti i modi di scappare dalla mia vita e non pensare a tutto ciò che mi accadesse, mia madre mi iscrisse a teatro e da lì la recitazione mi ha fatta sentire di appartenere finalmente a qualcosa e mi ha dato la possibilità di poter essere anche per solo un istante qualcun’altro. la recitazione è il mio sogno, il mio posto sicuro è lo sarà sempre
Hai già un’attrice o un film che ti ha ispirata a voler intraprendere questa carriera?
Non ho un film o un’ attrice che mi ha ispirata a diventarlo, credo che sia sempre stata una passione che ho sempre avuto nel mio cuore
Come immagini il tuo futuro nel mondo dello spettacolo: cinema, televisione, teatro… o magari tutti e tre?
Principalmente mi rivedo molto nell’ambito cinematografico e televisivo, ma non accantonerei il teatro il teatro essendo che è stato un posto sicuro per anni.
Cosa pensi sia la cosa più importante per una giovane artista oggi?
Credo che sia il credere sempre nei propri sogni anche se alle volte possono essere difficili da raggiungere e non farsi mai abbattere dalle critiche. bisogna credere in se stessi automotivandosi costantemente e dicendosi costantemente “c’è la puoi fare”
Domande per la mamma:
Lei è una donna di grande fascino e sensibilità artistica, con esperienze nel cinema e nel teatro: da dove nasce il suo amore per la recitazione?
Il mio amore per la recitazione nasce dal teatro in quanto nelle mie parti alcuni compaesani facevano e fanno teatro amatoriale di genere comico drammatico, e ciò mi incantava tantissimo.
Quanto è stato emozionante rivedere, in qualche modo, se stessa nella passione di sua figlia?
La domanda è già una risposta, perché lei è più determinata di me.
Se dovesse darle un consiglio per il suo futuro nel mondo dello spettacolo, quale sarebbe?
Un consiglio che darei a mia figlia, che anche nella recitazione deve mettere una parte di sé in ogni personaggio, perché ognuno di noi è unico.
Ha mai pensato di condividere un progetto artistico con lei, magari un corto o una scena teatrale madre-figlia?
Già abbiamo fatto un progetto teatrale insieme nel 2022, io e mia figlia abbiamo partecipato ad un opera teatrale, che si intitolava “l’inferno di alice” tratta da una storia vera, di un adolescente con disturbo DCA che purtroppo è venuta a mancare all’età di 20 anni dove interpretavo la mamma della giovane ragazza e mia figlia l’amica.
Domande conclusive:
Se doveste descrivervi a vicenda con tre parole, quali scegliereste?
Per mia madre le tre parole che sceglierei sono: testarda, forte, sognatrice mentre per mia figlia le tre parole per descriverla sono: idem lei è la mia copia.
Qual è il sogno più grande che vi accomuna oggi?
Il sogno che ci accomuna oggi e di poter fare un progetto insieme cinematografico.
E se doveste recitare insieme, che tipo di storia vi piacerebbe raccontare?
Io da mamma e da attrice mi piacerebbe raccontare ovviamente, la drammaticità della solitudine che vivono i giovani, e anche un genere storico drammatico, io da figlia mi troverei bene a realizzare insieme a mia madre una parte drammatica adolescenziale in quanto questo genere ci accomuna.