L’enigma dell’anoressia. Dialogo tra psicoanalisti sulla sua natura e sul suo trattamento
Come si struttura l’approccio psicoanalitico all’anoressia? Questa la domanda al centro dell’incontro del prossimo 15 marzo a Roma – via Palestro 23.
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L'incontro metterà a confronto l'esperienza clinica di due psicoanalisti impegnati in questo campo: Domenico Cosenza, psicoanalista della SLP, e Manuela Fraire, psicoanalista della SPI, coordinati dallo psicoanalista Ezio De Francesco - docente incaricato Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza e responsabile di redazione della rivista "La Psicoanalisi".
L’anoressia mentale, definita come Disturbo Alimentare Psicogeno, si conferma come una sindrome nella quale la componente culturale gioca un ruolo rilevante, come mostrano le percentuali sui tassi di diffusione più elevate nelle società a capitalismo avanzato, nelle quali si instaura un rapporto patologico tra il soggetto e l’oggetto.
Ma qual è l’oggetto dell’anoressia? È possibile pensare che la spinta al consumo del capitalismo si manifesti in una spinta a consumare il “niente”? Così Jacques Lacan definisce la sindrome in cui si consuma il niente.
Una sindrome culturale? Non se la cultura viene letta esclusivamente come un insieme di stereotipi di influenza della moda e della comunicazione di massa. E allora, a quale nozione o livello di cultura ci attestiamo per la comprensione di questo fenomeno? E poi, sindrome della donna o del femminile, se colpisce, al 90%, le donne.
Una serie di domande che porteranno i due psicoanalisti a circoscrivere l’ambito in cui l’enigma dell’anoressia nasce e si sviluppa, per poi affrontare, nella giornata successiva, casi clinici esemplari per arrivare ad una formulazione teorico-clinica dell’approccio psicoanalitico.
Un approccio che tenga in considerazione l’uno per uno, facendo emergere la componente culturale della sindrome a partire dalla personale rielaborazione del soggetto.
Durante gli incontri farà da fil rouge il 50° numero della rivista “La Psicoanalisi” – edizioni Astrolabio, numero tematico dedicato all’anoressia con un inedito di Jacques Lacan dedicato a questa sindrome.
L’anoressia mentale, definita come Disturbo Alimentare Psicogeno, si conferma come una sindrome nella quale la componente culturale gioca un ruolo rilevante, come mostrano le percentuali sui tassi di diffusione più elevate nelle società a capitalismo avanzato, nelle quali si instaura un rapporto patologico tra il soggetto e l’oggetto.
Ma qual è l’oggetto dell’anoressia? È possibile pensare che la spinta al consumo del capitalismo si manifesti in una spinta a consumare il “niente”? Così Jacques Lacan definisce la sindrome in cui si consuma il niente.
Una sindrome culturale? Non se la cultura viene letta esclusivamente come un insieme di stereotipi di influenza della moda e della comunicazione di massa. E allora, a quale nozione o livello di cultura ci attestiamo per la comprensione di questo fenomeno? E poi, sindrome della donna o del femminile, se colpisce, al 90%, le donne.
Una serie di domande che porteranno i due psicoanalisti a circoscrivere l’ambito in cui l’enigma dell’anoressia nasce e si sviluppa, per poi affrontare, nella giornata successiva, casi clinici esemplari per arrivare ad una formulazione teorico-clinica dell’approccio psicoanalitico.
Un approccio che tenga in considerazione l’uno per uno, facendo emergere la componente culturale della sindrome a partire dalla personale rielaborazione del soggetto.
Durante gli incontri farà da fil rouge il 50° numero della rivista “La Psicoanalisi” – edizioni Astrolabio, numero tematico dedicato all’anoressia con un inedito di Jacques Lacan dedicato a questa sindrome.
Per maggiori informazioni
Sito Web
http://www.istitutofreudiano.it
Ufficio Stampa
Daniele Di Giovanni
Istituto Freudiano (Leggi tutti i comunicati)
(Agrigento) Italia
[email protected]
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