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World Religion News: i sacerdoti ucraini dovrebbero predicare in Crimea? E per che cosa? UGCC e UOC hanno opinioni diverse

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SANTA MONICA, California, (informazione.news - comunicati stampa - editoria e media)

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Padre Ecole ha sottolineato che anche l'appello dell'Arcivescovo maggiore Sviatoslav affinché il clero locale non abbandoni le proprie terre e i loro parrocchiani nelle ardue circostanze attuali è stato ignorato: le dimensioni della parrocchia greco-cattolica di Sebastopoli sono infatti recentemente passate da 100 a 40 persone.

L'autore ha affermato che i credenti residenti nella penisola di Crimea si sentono abbandonati dal clero, e che i pochi sacerdoti che visitano la Crimea per predicare per brevi periodi di tempo non sono accolti positivamente dai credenti, i quali ritengono che la Chiesa locale non stia adempiendo ai propri doveri. Inoltre, recandosi in Crimea spinti dal patriottismo o dalla sconsideratezza, questi sacerdoti itineranti spesso violano le leggi russe in materia di immigrazione, vengono multati e devono pagare una penale che deve essere coperta dai parrocchiani locali.

Per questo motivo, Padre Ecole sostiene che l'UGCC dovrebbe fare affidamento sull'UOC-KP per il rispetto delle leggi territoriali. L'UOC-KP è estremamente attiva, dal momento che registra le comunità di tutta la Crimea e incoraggia i suoi sacerdoti affiliati a vivere e operare nella penisola. Di sicuro, le ragioni per cui i funzionari dell'UOC-KP fanno tutto il possibile per rispettare le nuove autorità potrebbero essere messe in discussione. Il caso del "Centro spirituale ortodosso di Crimea" menzionato nell'articolo solleva dei dubbi in merito al fatto che i funzionari dell'UOC-KP stiano agendo per garantire il benessere della loro Chiesa e soddisfare le esigenze dei credenti, o piuttosto che le loro azioni siano spinte da motivi meno nobili come affari e profitto.

Padre Ecole ha concluso: "Purtroppo, incidenti simili spianano la strada alle voci sulla persecuzione nei confronti degli ucraini in tutta la Crimea. Non c'è da meravigliarsi che dicerie di questo genere giustifichino a loro volta la riluttanza dei sacerdoti ucraini autenticamente patriottici a regolarizzare il loro status in Crimea".

http://www.worldreligionnews.com/featured-contributors/ukrainian-priests-preach-crimea-ugcc-uoc-differ-views

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