Studio Skema: borsa e mercati finanziari in tempesta, risposte e soluzioni per investitori e risparmiatori

Che fare oggi per proteggere il proprio risparmio e portafoglio d’investimento di persone e imprese. Un meeting Skema illustra il nuovo modo di gestire il proprio capitale, metterlo al sicuro, portare a casa il guadagno. Le risposte arrivano da applicazione della finanza comportamentale e dal sostegno del proprio commercialista.
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Rimini, 19 settembre 2022 – È il nuovo modo di pensare a risparmio, investimenti e mercati finanziari. Al centro dell’approccio e delle scelte non ci si sono analisi o previsioni sull’andamento delle borse mondiali, ma scelte, decisioni, comportamenti di ogni singolo investitore. È questo il discrimine in grado di rendere o mantenere produttivo il proprio capitale: indipendentemente dal ciclo economico. Infatti, la borsa cresce per la maggior parte del tempo e i periodi di crisi e discesa sono invece sempre più limitati. In Italia Piazza Affari nel ’75 aveva una capitalizzazione (al cambio in euro) di 3.835 miliardi: oggi ha sfondato quota 22mila. Sul medio e lungo periodo “toro” batte sempre “orso”. Nonostante questo, però, gran parte degli investitori non guadagna mai. Meglio: non riesce a “portare” a casa i propri guadagni quando maturano grazie all’andamento positivo del mercato.   

 

È il dato di fatto con sui si è sviluppata la riflessione di Franco Bulgarini, partner studi Skema e fondatore della società di formazione alla finanza comportamentale 9Dots, durante l’incontro “Investire Oggi – Cosa occorre sapere per prevenire le tempeste finanziarie”, organizzato dallo studio riminese di consulenza aziendale Skema, la scorsa settimana nella cornice del Riviera Golf di San Giovanni in Marignano. In platea più di quaranta importanti imprenditori e professionisti di Romagna e Marche.  

  

Bulgarini ha subito chiarito che parlare di investimenti non richiede la lettura di montagne di numeri, grafici, statistiche o diventare analisti di Ficht, J.P.Morgan o Goldman Sachs. Bastano poche cifre, alcuni fondamentali, per orientare i risparmiatori: “In Italia il debito pubblico alla fine dello scorso anno era a 2.766 miliardi di euro. Il risparmio degli italiani è 5.256 miliardi, più del doppio del debito. E sui conti correnti sono fermi più di 1.700 miliardi. Negli ultimi 10 anni, costellati di costanti crisi, austerità e sacrifici, la ricchezza finanziari tricolore è cresciuta di quasi 1.700miliardi (+50%). L’investimento in azioni è passato da d 690 a 1.251 miliardi.  Siamo un Paese comunque in grado di affrontare le difficoltà finanziarie”.   

Da questa fotografia secondo Bulgarini è possibile sviluppare il cuore del problema. Capire come il risparmiatore può confrontarsi con ragionevole sicurezza sul mercato finanziario, indipendentemente da andamento positivo o tempeste perfette: “Negli ultimi quarant’anni è tutto cambiato. Nel 1985 sul mercato italiano c’erano solo 15 fondi d’investimento oggi sono 25 mila. Cosa scegliere è difficile ma la cosa più importante è sempre sapere come farlo. L’investitore troppo spesso è gestito da emozioni positive o negative, stati d’animo non razionali, che determinano le sue decisioni. La borsa va su e allora investo di più, va giù attendo che si riprenda. Morale non riesco mai a mettermi in tasca il ritorno del capitale investito”.   

 

“La finanza comportamentale, tre premi Nobel per l’economia negli ultimi vent’anni sono andati a psicologi comportamentali, invece ci aiuta a rimanere equilibrati e a stabilire prima che cosa dovremo fare con il nostro risparmio. Stabilire prima entità e durata dell’investimento, la percentuale di guadagno che ci si attende e quando il mercato lo genera portarlo a casa. Nessuno dei soggetti del marcato finanziario può aiutare l’investitore a farlo. Non perché sono cattivi ma perché la loro missione è fare crescer il volume d’affari, le commissioni e il valore dei loro strumenti. Questo ruolo possono averlo solo soggetti realmente terzi e senza conflitti d’interessi né col cliente né con la finanza”, ha concluso Franco Bulgarini.    

 

Ed era stato Stefano Fabbri, responsabile dell’area consulenza finanziaria di Skema, insieme all’imprenditore Andrea Aureli di SCM Group, gli altri due relatori dell’incontro, a illustrare il ruolo terzo e privo di conflitti di interesse nei confronti del cliente: “Il commercialista assiste e accompagna imprese e risparmiatori nella costruzione di un piano d’investimenti e nella sua gestione. Non indica cosa e con chi investire, non si sostituisce a consulenti finanziari, gestori o fondi. Sarebbe un grave errore. Sono il mercato e il loro lavoro a creare guadagno. Noi aiutiamo solo a tramutarlo in concreto profitto per l’investitore. Un fatto che molti clienti riconoscono con soddisfazione al nostro studio”.  

 

E in conclusione di “Investire Oggi” è arrivata l’esperienza diretta maturata in trent’anni in questo campo dall’imprenditore Andrea Aureli di SCM Group: “Da qualche decennio segui investimenti dell’azienda e della mia famiglia. Gestire un portafogli di investimenti e risparmio significava ricevere costanti report, complessi da leggere e interpretare. Fare lunghissime riunioni per valutare possibili scenari e cambiamenti. Tanto tempo, tante energie dedicate con risultati spesso per niente buoni. Grazie alla collaborazione con Franco Bulgarini e il suo metodo di affrontare il tema, oggi ricevo invece report chiari sintetici, con un focus solo sui miei rendimenti e sullo stato del mio piano d’investimento. In questo modo posso operare scelte semplici, veloci, razionali e con effetti immediati. Così è cambiato il mio modo di fare e gestire gli investimenti. Un cambiamento estremamente positivo”.  

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