Morano Calabro - Fervono i preparativi per la ricorrenza del Patrono, san Bernardino da Siena, il 20 maggio
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Ritorna dopo decenni di stop, la Festa del Sambuco, o del “Maio”, come anticamente denominata. Abbinata alla ricorrenza religiosa del Patrono di Morano, Bernardino da Siena, l’appuntamento si presenta come overture ideale per l’altra imminente festa dedicata alla “Bandiera”.
La giornata del 20 maggio comincia con le Messe, alle 9.00 e alle 11.00, officiate dal parroco don Emilio Mitidieri nella chiesa intitolata al Santo. Seguirà, secondo consuetudine, la distribuzione di dolcini a cura dell’associazione “Santa Chiara”, presieduta dalla sig.a Carmelina Zaccato.
Nel pomeriggio la scaletta prevede la solenne concelebrazione, alle 18.00, cui è abbinata la cerimonia di consegna delle chiavi da parte del Sindaco. A margine, la processione calerà il sipario sugli atti della pietà popolare.
Le manifestazioni civili saranno completamente imperniate sulla valorizzazione del fiore di sambuco, protagonista di un percorso enogastronomico curato dal locale Centro di Aggregazione Sociale, presieduto dal sig. Natale Di Luca, cui va il saluto e il ringraziamento del sindaco e dei suoi collaboratori.

L’oro bianco andrà ad integrarsi con l’assaggio delle squisite “vecchiarelle” (crespelle), il delicato impasto, tipico della tavola del Pollino, la cui preparazione è assicurata dalla Parrocchia Santa Maria Maddalena.
«Nella cultura contadina del nostro borgo» spiega il consigliere con delega alle Tradizioni Popolari, Francesca Rosito «il sambuco ha avuto sempre un posto d’eccellenza tanto nella cucina quanto nella medicina, in virtù delle sperimentate proprietà organolettiche e della versatilità che unanimemente la scienza gli riconosce. In particolare, per quanto attiene all’arte culinaria, è ancora vivo il ricordo delle massaie alle prese con la preparazione del pane, delle frittelle, degli infusi, della pasta. È un racconto che sopravvive al trascorrere del tempo. Simbolo di purezza e sapienza, insieme al consigliere Francesco Soave, abbiamo voluto ridare considerazione a questa nobile pianta, consapevoli che il retaggio culturale di una comunità non debba mai cadere nell’oblio. La nostra riconoscenza al presidente della FITP Gerardo Bonifati, che ci ha concesso il patrocinio della sua Federazione, e al prof. Luciano Mastrascusa, che ha ideato la locandina dell’evento».
«In questa gradita circostanza» aggiunge il primo cittadino Mario Donadio «desidero rivolgere un sincero ringraziamento ai consiglieri Rosito e Soave per l’impegno e la precisione con cui si stanno muovendo. Sono riusciti a innestare armoniosamente, e non è cosa sempre facile e scontata, il sacro e il profano, collegando il tutto all’ormai prossima Festa della Bandiera, in calendario per il 29 e 30 maggio, kermesse che, di fatto, trova in questa iniziativa la sua naturale overture. Vogliamo, perciò, provare a rilanciare e promuovere questo simbolo della memoria collettiva, dell’appartenenza al territorio e alla sua storia, ai profumi e al gusto affinché possa essere riscoperto e nuovamente radicarsi, integrandosi a pieno titolo nel cartellone primavera/estate».
La serata sarà allietata dal gruppo di musica etnica “Gioia Popolare”, di Gioiosa Ionica, una tra le formazioni più rappresentative e quotate del panorama artistico calabrese contemporaneo, nato dall’esigenza di custodire le radici senza sottrarsi alla sperimentazione di linguaggi più moderni.
Ufficio Stampa
PINO RIMOLO
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