Cantine Spinelli: l’Abruzzo si rinnova con stile alla Gambero Rosso Academy

La masterclass “Le Stagioni del Vino” racconta una cantina in trasformazione tra identità territoriale e nuovi orizzonti enologici
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Un viaggio sensoriale attraverso l’Abruzzo del vino ha preso vita alla Gambero Rosso Academy di Roma, dove si è svolta una masterclass dedicata ai vini della Cantina Spinelli, storica realtà di Atessa, in provincia di Chieti. L’appuntamento, intitolato Le Stagioni del Vino, ha messo al centro l’omonima linea di etichette della cantina, frutto di una rinnovata visione tecnica e stilistica.

Fondata nel 1973, Cantine Spinelli affonda le sue radici nelle colline Frentane, al confine con la valle del Sangro. Oggi l’azienda è guidata da Vincenzo Spinelli insieme alle nuove generazioni, con uno sguardo rivolto al futuro e un forte legame con il territorio. La masterclass ha offerto l’occasione per presentare il percorso di trasformazione dell’azienda, attraverso una degustazione orizzontale guidata da Giuseppe Carrus, curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, che ha condotto il pubblico nell’analisi di otto etichette, servite in doppia annata per ogni tipologia.

Vini che parlano chiaro

“Bevibilità, identità e immediatezza”: sono le parole con cui Carrus ha sintetizzato l’essenza dei vini Spinelli. “Un vino deve raccontare una storia senza risultare didascalico. Questi ci riescono: sono autentici, piacevoli ma profondi.”

La degustazione ha evidenziato l’evoluzione stilistica della cantina, che ha trovato nuova linfa con l’arrivo dell’enologo trentino Enrico Paternoster. “Abbiamo voluto esplorare il mondo dei bianchi con più consapevolezza,” ha raccontato Vincenzo Spinelli, “mettendo mano a stili e approcci produttivi che ci hanno permesso di valorizzare vitigni meno battuti nella nostra storia, come Pecorino e Trebbiano.”

Il Pecorino 2023 ha stupito per la sua freschezza, intensità e una brillante acidità, mentre la versione 2022, figlia di un’annata più calda, ha messo in luce morbidezza e sapidità. Eleganti e dalla forte personalità i due Cerasuolo d’Abruzzo della linea Zione, fedeli alla tradizione ma capaci di sorprendere per sobrietà e pulizia. I due Trebbiano, tra cui il Trebbiano d’Abruzzo 2021, già premiato con i Tre Bicchieri della guida Gambero Rosso 2025, hanno convinto per profondità ed equilibrio, mentre il Montepulciano d’Abruzzo – altro fiore all’occhiello dell’azienda – è stato proposto in due versioni moderne, essenziali, poco legnose, capaci di coniugare struttura e freschezza.

Cucina e vino in armonia

A impreziosire l’esperienza, lo chef resident della Gambero Rosso Academy, Marco Brioschi, ha firmato un menu pensato per accompagnare ciascun calice con audacia e coerenza. I piatti proposti – dal tonno di coniglio con salsa Bernese ai bottoni di ricotta e sgombro, fino al rombo con carota e nocciole – hanno saputo dialogare in modo sorprendente con i vini in degustazione, esaltandone profumi e struttura.

Una nuova stagione per la cantina

La linea Le Stagioni del Vino, lanciata nel 2020, rappresenta oggi la sintesi della filosofia Spinelli: equilibrio, trasparenza e radicamento territoriale. Composta da Pecorino, Trebbiano e Montepulciano, questa collezione racconta un Abruzzo sobrio e moderno, in cui il vino è espressione viva della terra e della famiglia.

L’evento romano ha restituito l’immagine di un’azienda che non si limita a custodire la propria eredità, ma che sceglie di reinterpretarla, attraverso un linguaggio enologico chiaro, onesto e attuale. Una stagione nuova, in cui ogni etichetta diventa narrazione del paesaggio, del tempo e delle scelte che lo modellano.

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