I 20 anni del Teatro dei Venti, diretto da Stefano Tè, nel libro "Utopie nel mezzo. Vent'anni del Teatro dei Venti ​pensando al futuro" edito da Titivillus

A cura di Giulia Alonzo, Oliviero Ponte di Pino e Salvatore Sofia. Il Teatro dei Venti diretto da Stefano Tè è una realtà teatrale, ma non solo: crea spettacoli apprezzati a livello internazionale (Il Draaaago, Pentesilea, Moby Dick, Don Chisciotte), ma è anche attivo nelle carceri nelle scuole, tra gli anziani, in progetti di rigenerazione territoriale a base culturale, nelle periferia di Modena e nel piccolo borgo appenninico di Gombola.
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Il Teatro dei Venti diretto da Stefano Tè è una realtà teatrale, ma non solo: crea spettacoli apprezzati a livello internazionale (Il Draaaago, Pentesilea, Moby Dick, Don Chisciotte), ma è anche attivo nelle carceri nelle scuole, tra gli anziani, in progetti di rigenerazione territoriale a base culturale, nelle periferia di Modena e nel piccolo borgo appenninico di Gombola. A ispirare e dare senso a queste progettualità, spesso basate sulla partecipazione dei cittadini, soprattutto i più giovani, è la spinta utopica che anima la compagnia. Nel ripercorrere questi vent'anni, gli autori esplorano le diverse utopie sperimentate dal Teatro dei Venti: la creazione del gruppo, il lavoro nel quartiere, la scoperta della strada, l'atmosfera del festival, le esperienze nei margini, la reinvenzione di un borgo abbandonato… Utopie nel mezzo. Vent'anni del Teatro dei Venti pensando al futuro è una "camminata utopica", il racconto di un'esperienza insieme eccezionale ed esemplare, corredato da centinaia di immagini e frammenti visionari, che ci fa scoprire nuove modalità di attivazione culturale e poetica.

“Se, come dice William Shakespeare nella Tempesta, siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, allora i sogni possono essere fatti della nostra stessa sostanza. Da questa proprietà transitiva ipotetica e fragile nasce il teatro, con la sua capacità di farci sognare mondi diversi, che possiamo immaginare, creare, abitare.

Il Teatro dei Venti crea e abita fin dagli esordi questi sogni intrecciati, che sembrano nascere l'uno dall'altro e intrecciarsi l'uno nell'altro. Laboratori, spettacoli, progetti hanno costruito una geografia insieme immaginaria e reale.”

(Dall’introduzione)

Bio curatori

Giulia Alonzo è ricercatrice presso l’Università del Sacro Cuore di Milano. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla Sociologia della Cultura alle Scienze Sociali e Umanistiche. È autrice di diverse pubblicazioni e libri sul teatro e i festival. È inoltre presidente dell’Associazione TrovaFestival, una piattaforma che dal 2017 mappa i festival culturali italiani.

Oliviero Ponte di Pino, ha lavorato per oltre trent'anni nell'editoria, insegna Letteratura e Filosofia del Teatro all'Accademia di Belle Arti di Brera, conduce su Radio3 il programma Piazza Verdi. Ha fondato il portale ateatro.it e dal 2004 cura con Mimma Gallina il progetto Le Buone Pratiche del Teatro. Tra i suoi ultimi libri, Un teatro per il XXI secolo. Lo spettacolo dal vivo ai tempi del digitale (2021), Cultura. Un patrimonio per la democrazia (2023).

Salvatore Sofia è la memoria storica del Teatro dei Venti, gruppo dove è approdato nel 2007 dopo alcune esperienze di formazione teatrale in ambito universitario in Toscana e Sicilia, una Laurea in Comunicazione all’Università di Siena e un Master a Parma. Dal 2010 è il responsabile della comunicazione e ufficio stampa, si occupa anche di progettazione e relazioni con i territori e le istituzioni, accompagnando la crescita del gruppo nei diversi ambiti.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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