Europa Verde: "Il treno fermo a Lambrate rivela il collasso operativo di FS"

È inconcepibile che un'azienda come il Gruppo FS, con un fatturato di 15 miliardi di euro l'anno, non disponga nelle principali stazioni di una locomotiva di soccorso per recuperare e trainare fino alla stazione più vicina un convoglio guasto, come quello rimasto fermo per oltre due ore nei pressi di Milano Lambrate
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È inconcepibile che un'azienda come il Gruppo FS, con un fatturato di 15 miliardi di euro l'anno, non disponga nelle principali stazioni di una locomotiva di soccorso per recuperare e trainare fino alla stazione più vicina un convoglio guasto, come quello rimasto fermo per oltre due ore nei pressi di Milano Lambrate.

Fino a qualche anno fa, in situazioni analoghe, interveniva un locomotore di manovra da Milano Smistamento, pronto a garantire il rapido sgombero della linea. Oggi, invece, con la frammentazione societaria tra rete, merci, trasporto regionale e Alta Velocità, ciascuno si preoccupa esclusivamente del proprio ambito, mentre viene meno una regia unitaria nella gestione delle emergenze.

Le dimissioni del presidente del Gruppo FS, annunciate ieri, fotografano l'esatta situazione del collasso operativo in cui versa l'intero sistema ferroviario. Un'azienda allo sbando che ha aperto circa 1.300 cantieri su 18.900 chilometri di rete, Alta Velocità compresa: un cantiere ogni 15 chilometri, il doppio della sua capacità operativa. Una situazione che ogni giorno produce soppressioni di treni, pesanti rallentamenti e ritardi diffusi, non solo sulla rete ad Alta Velocità, ma anche su quella convenzionale che annuncia un'estate rovente sui binari italiani.

Dario Balotta responsabile trasporti Europa Verde

Milano 26 giugno 2026

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