Politica e Istituzioni
i diritti negati ai poliziotti
Il Sindacato della Polizia di Stato P.N.F.D. (Polizia Nuova Forza Democratica), da anni si batte, e democraticamente, combatte per ottenere migliori condizioni di vita e di lavoro dei Poliziotti.
Da decenni lotta affinchè la presentazione anticipata in servizio per potere cambiarsi e indossare la divisa venga considerata l’inizio del turno di servizio, e parliamo di almeno un’ora al giorno.
Da decenni lotta affinchè l’ora di lavoro straordinario venga equiparata a quella degli altri Comparti, come per quello della giornata di riposo settimanale che non viene remunerata, come in tutti gli altri Comparti, non con il cambio turno od il recupero riposo ma con la retribuzione di ogni singola ora di servizio come lavoro straordinario festivo maggiorato del 30%, come per l’impiego, sempre nella giornata di riposo settimanale, nelle giornate di festività particolari che, per ogni ora di lavoro, vengono remunerate con lo straordinario, per ogni ora di servizio, maggiorato del 50%.
Altra battaglia è quella che, contrariamente agli altri Comparti, non esiste una Previdenza Complementare che permetta di potere pagare, mensilmente, una piccola cifra che, alla fine del rapporto lavorativo, di potere ottenere, a fronte della conclamata e gravissima crisi che vige da 13 anni a questa parte, in aggiunta al TFS, una cifra che faccia raddoppiare quella “buonuscita” che poterebbe essere un piccolo sollievo per chi va in pensione.
A questo si aggiungono i gravissimi e scandalosi tempi di attesa per ottenere il TFS che arrivano a tempi biblici, nonostante si parli di soldi versati dai Poliziotti, quindi impediscono ai Poliziotti di ricevere quel trattamento di fine rapporto (cd. Liquidazione) alla stessa stregua di tutti gli altri lavoratori, concretizzando, così, una vera e propria “discriminazione” nei confronti degli aventi diritto. Una vergogna che continua senza sosta sulle spalle di questi lavoratori.
La smilitarizzazione del 1981 doveva anche servire ad ottenere contratti uguali agli altri, ossia “automaticamente rinnovati e adeguati al reale costo della vita”.
Il Sindacato nato da questa smilitarizzazione si è dimostrato essere un vero e proprio “disastro ed un grande fallimento”, dove gli unici ad esserne penalizzati e “sacrificati” per il bene degli altri, ovvero far ottenere maggiori aumenti ad altre categorie, sono sempre i semplici Poliziotti, privati di ogni diritto e, finanche, di una giusta tutela che possa garantirgli di potere assolvere ai propri doveri senza conseguenze civili e penali.
Oggi il Sindacalismo SEMBRA asservito al datore di lavoro, coinvolto in scandali di portata epocale, con la delusione ed il fallimento per la “deviazione” dell’Accordo Nazionale Quadro diventato, ormai, carta straccia.
Dal 1981 si sono avuti disastri su disastri in danno della cd. “truppa” che, anche con il nuovo sistema pensionistico passato da retributivo a contributivo, già sta creando i “NUOVI POVERI IN DIVISA”!
NON E’ COSI’ CHE SI RAPPRESENTATO I POLIZIOTTI E NON E’ COSI’ CHE SI DIFENDONO I DIRITTI DI QUESTI POLIZIOTTI !!!
QUESTI POLIZIOTTI SONO SOLO “VITTIME SACRIFICALI” !
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