L’importanza del design strategico per il futuro delle aziende design oriented (2)
Seconda parte dell’Intervista Sul design strategico al Professor Jacopo Bargellini
Milano,
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Seconda parte dell’intervista al Professor Jacopo Bargellini, docente di design strategico all’Istituto Europeo di Design di Milano, all’Università di Bologna, alla X Università di Parigi Nanterre, alla Business School ESC di Troyes ed alla Business School Cuoa di Altavilla Vicentina, nonchè consulente di Design Strategico, Innovazione e Trend research per le più grandi aziende a livello internazionale.
Jacopo Nella prima parte dell’intervista ci hai parlato dell’applicazione della design strategy alle aziende. Vuoi parlarci adesso della tua attività didattica? Per quanto riguarda la mia attività di docente, preciso subito che essendo comunque un consulente aziendale cerco sempre di motivare i miei studenti allo sviluppo di idee fattibili. Credo infatti che la creatività non debba essere “sfrenata”, ma debba sempre confrontarsi con la realtà. Dunque lo studente è libero di immaginare, ma gli viene sempre chiesto “perchè”. In questo modo lo si responsabilizza a giustificare le sue scelte che non possono e non devono essere ascritte alla semplice creatività, soprattutto per il fatto che la maggior parte delle volte, ad esempio in IED, i progetti sono sponsorizzati da vere aziende. Oltre a corsi di master in cui Insegno a livello teorico strategia ed innovazione, nel 2015 ho seguito tra gli altri due progetti che sono giunti alla produzione. Il primo, con Ceres, la nota marca di birra, ha visto gli studenti cimentarsi nell’analisi di un determinato ambito, di cui non posso dire di più, e nella progettazione di accessori che presto entreranno in produzione. Nel secondo, un mio cliente storico, Verallia, divisione vetri alimentari della Saint Gobain, mi ha richiesto di organizzare con IED una progettazione centrata su una nuova bottiglia d’olio per il consorzio solo olive italiane. Non solo il progetto è arrivato in produzione, ma è stato anche presentato al sottosegretario alle politiche agricole in occasione di Expo 2015. Sempre Verallia per cui faccio consulenza sull’innovazione, mi ha poi chiesto di individuare due scuole di Design oltre a IED, per far sviluppare agli allievi dei tre istituti, con la formula del concorso, proposte progettuali relative a vasi di conserva, bottiglie di prosecco e bottiglie di birra artigianali. Per quanto riguarda la mia attività Universitaria extra IED, a Bologna seguo i corsi di progettazione del secondo anno, alla X Università di Parigi Nanterre ho tenuto corsi di Brand Management, mentre alla Business School ESC di Troyes insegno design marketing e design communication. Infine, alla Business School CUOA di Altavilla Vicentina mi occupo specificamente di Service Design, un ambito in grande sviluppo che deriva la sua metodologia operativa dal design thinking e di cui si avvarranno sempre più aziende nel futuro.