“Armande sono io!” di Carla Lonzi alla Arena del Sole, Bologna
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"A me piace essere lo strumento di liberazione di un'altra e mi commuove saperlo mentre lei ancora non lo sa”
Con queste parole di Carla Lonzi, Fiorenza Menni chiude “Armande sono io!” alla Arena del Sole di Bologna (ultima replica domenica 15 Febbraio 2026, ore 18), spettacolo dedicato alla figura di questa importante teorica del femminismo, scrittrice, critica d’arte, filosofa i cui libri, ripubblicati dalla casa editrice La Tartaruga, sono stati riscoperti e riletti per la loro grande attualità e che documentano la capacità di Lonzi di anticipare temi discussi ancora oggi (a partire dal suo testo più noto “Sputiamo su Hegel”).
Il progetto su Carla Lonzi di Fiorenza Menni, insieme al centro teatrale Ateliersi di Bologna che lo produce con la collaborazione del Festival dell’Eccellenza al Femminile organizzato dal Teatro Nazionale di Genova, e che vedrà una seconda tappa,"Taci, anzi parla," tratta pure da i diari dell’autrice.
Tutto questo in coerenza con lo spirito critico di Carla Lonzi, ma con una originale de-costruzione che mescola performance e conferenza, con la presenza in scena anche di Sara De Simone e Caterina Venturini, due scrittrici, critiche e militanti che si sono occupate di femminismo e scrittura delle donne, e che, con le loro osservazioni, integrano i riferimenti della Menni.
Ne nasce un insieme di collegamenti tra i vari momenti, ad iniziare dalla riflessione sui personaggi femminili di Molière, nella interpretazione della stessa Lonzi (di cui si sente, ad un certo punto, anche la voce reale da una delle sue molte registrazioni al magnetofono).
«Non vedo l’ora che la nostra assemblea sia aperta»
Armande, Les Femmes Savantes di Molière
«La preziosità è uno sforzo verso la distinzione»
da un appunto di Carla Lonzi
Una lunga storia, fino agli anni in cui il personale diventa davvero politico e
la vita di una singola donna, fatta di sogni, poesie, riflessioni impietose sui propri rapporti, desideri e conflitti, si muove in sintonia con la vita di tante altre donne. fino a diventare specchio di un’intera società.
In scena, Armande sono io! parte dall’ultima ricerca di Carla Lonzi – interrotta dalla sua morte precoce – sul movimento delle Preziose, sviluppatosi in Francia a metà del XVII secolo. Il volume omonimo venne pubblicato dieci anni dopo la sua scomparsa e contiene i materiali della ricerca svolta tra Roma, Parigi e Milano, che Lonzi individuava come un ulteriore capitolo della costruzione del femminismo: tre testi in cui riconosce nell’esperienza delle Preziose un punto di riferimento centrale per il movimento delle donne, la trascrizione di un suo lungo dialogo con Anna Piva del 1981 e gli appunti dei taccuini riempiti durante il lavoro in biblioteca, a stretto contatto con le fonti dirette.
Pur essendo un incompiuto, Armande sono io! viene considerato oggi come l’opera conclusiva del pensiero di Carla Lonzi. Convinta che il teatro rifletta situazioni reali, l’autrice ricerca nell’esperienza scenica quella determinata tipologia di relazione che vede manifestarsi nelle sue esperienze dirette quando “non si vogliono concedere determinati privilegi all’uomo”.

Inizialmente cerca nelle trame delle tragedie classiche, ma è nella lettura delle pièces Les précieuses ridicules e Les femmes savantes di Molière che vede rappresentata la condizione che sta indagando.
In Molière riconosce la sensibilità che gli permette di restituire in scena i contributi della vita vissuta ed è in queste opere che incontra l’esperienza delle Preziose, che però vede ridicolizzata dal commediografo ("Les prècieuses ridicules", appunto)
«Ecco che mi sono trovata sulla pista delle Preziose – scrive – con cui ho scoperto di avere in comune due dati importantissimi: la rivendicazione di un proprio erotismo e l’autoinvestitura del giudizio. […] Queste donne tenevano a un linguaggio originale e ricercato, con proposte che volevano avvicinare lo scritto al parlato. […] Mi hanno fatto pensare all’autocoscienza, una moltitudine di coincidenze mi ha sbalordita, sento miei molti aspetti, molti tratti, penso al senso del gruppo come portatore di una nuova cultura determinata dall’apporto femminile».
"Bisogna amare per amare" "
Produzione
Ateliersi, Festival dell'Eccellenza al Femminile
in collaborazione con Festival della Violenza Illustrata
con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna
Ideazione e regia
Fiorenza Menni
Drammaturgia
Sara De Simone, Caterina Venturini, Fiorenza Menni
Consulenza storica
Lorenza Moretti
Interpreti
Fiorenza Menni, Sara De Simone e Caterina Venturini
Creazione musicale
Vincenzo Scorzaone e Caterina Venturini
Voce di Armande
Sarah Saidi
Realizzazione costume di Armande
Umberta Burroni
Ultima replica Domenica 15 Febbraio 2026, ore 18,00
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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