Assoutenti Napoli: i "magnifici" servizi di Trenitalia. Treni sempre in ritardo e sporchi
Abbiamo viaggiato sia domenica che mercoledì in due Intercity, fra Napoli e Roma e viceversa, con posto prenotato in prima classe. All'andata il treno, proveniente dalla Sicilia, si è presentato in stazione a Napoli con 30 minuti di ritardo, dopo essere stato annunciato prima con 5, poi 8, poi 15 minuti oltre l'orario previsto, dopodiché il silenzio e la ricomparsa dopo trenta minuti.
Napoli,
(informazione.news - comunicati stampa - trasporti)
Abbiamo viaggiato sia domenica che mercoledì in due Intercity, fra Napoli e Roma e viceversa, con posto prenotato in prima classe. All'andata il treno, proveniente dalla Sicilia, si è presentato in stazione a Napoli con 30 minuti di ritardo, dopo essere stato annunciato prima con 5, poi 8, poi 15 minuti oltre l'orario previsto, dopodiché il silenzio e la ricomparsa dopo trenta minuti. Abbiamo notato, questo anche al ritorno, la totale scomparsa dei bigliettini indicanti nei pressi degli scompartimenti i posti prenotati,come usava un tempo, onde evitare discussione con i passeggeri senza prenotazione. Le poltrone erano con fodere in velluto liso ed incorporato di macchie, prive, come appunto un tempo, di qualsiasi coprisedile. Abbiamo provato ad usare i bagni, ma nel viaggio d'andata uno dei gabinetti era fuori servizio (non espressamente indicato), l'altro irraggiungibile causa una decina di ragazzi stranieri addormentatisi sul pavimento. Al ritorno la "ritirata" era priva di carta igienica ed acqua, nonché carta per asciugarsi, oltre che in condizioni di gran sporcizia. Questo treno, pur nascendo a Roma e partito in orario, ha camminato senza intoppi di sorta,ma è giunto a Napoli con oltre dieci minuti di ritardo. Gli Intercity non sono treni di lusso, ma comunque frequentati ed ampiamente utilizzati da un'ampia fascia di popolazione che ha diritto ad un servizio decente, un biglietto da Napoli a Roma e ritorno in prima classe ha il bel costo di 54 euro, che, non dimentichiamolo, sono le vecchie 100.000 lire, e pure il servizio appare pessimo, senza giustificazione a tanto sconcio. Il fatto è che tutto questo è diventato la norma e chi gestisce le ferrovie in tale pessimo stato resta indifferente sempre al suo posto, propagandando, come fiore all'occhiello, l'utilizzo, pur sapendo che i più non possono farlo, delle blasonate "Frecce Rosse". E dire che l'attuale A.D. era un sindacalista della CGIL!
Antonio di Gennaro
Il Del.to Prov.le Assoutenti Napoli
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