" La bisbetica domata" di William Shakespeare, con la regia di Roberto Aldorasi, al Teatro della Fortuna di Fano

Amanda Sandrelli è Caterina, la bisbetica domata", che vorrebbe riscrivere le regole, dire di no a madre e sposo canaglia: gliela fanno pagare. L’umiliazione è totale.
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next

" La bisbetica domata" di William Shakespeare al Teatro della Fortuna di Fano, 

 L' opera, dal titolo originale "The Taming of the Shrew", scritta sia in versi che in prosa, riflette amaramente sulla condizione femminile ai tempi di Elisabetta I, fine del 1599, ha visto traduzioni teatrali in tutto il mondo, come pure cinematografiche, come la celebre, del 1967, diretta da Franco Zeffirelli, interpretata dalla coppia  Elizabeth Taylor e Richard  Burton, fino a trascrizioni sotto forma di balletto.

Shakespeare descrive quello che la realtà del suo tempo era e nel scriverla in qualche modo la giudica, la critica o comunque ci mette davanti a quello che è, ed è terribile.

Tutto si chiarisce già dal prologo e si conferma nell’epilogo: l’animo umano è cattivo e pronto a prendere in giro e denigrare il diverso, l’altro, sia esso il femminile o l’ubriacone che viene trovato nel bosco dai cacciatori. La cattiveria di questo gioco iniziale ci fa capire di che cosa tratta tutta l’opera, lì inizia il gioco della finzione, dell’astuzia, della cattiveria umana. 

 Nella versione teatrale in scena al Teatro della Fortuna di Fano, prodotta da La Contrada Teatro stabile di Trieste, con la regia di Roberto Aldorasi, se vediamo, nella prima parte, prevalere la farsa, questa è una farsa amara e breve,

Da un lato della scena si ride, ci si traveste, ci si manda baci e dichiarazione d'amore, ma, dall'altra si esercita solo violenza, finchè la porta si chiude e noi non vediamo più Caterina, quella ragazza un tempo piena di forza e volontà di rivolta, che sognava l’amore ed ora sparisce dietro quella porta.

E qui la riflessione ci porta direttamente ad oggi, nei dialoghi e nei riferimenti, anche audaci alla condizione femminile:, si cita Leopardi, perchè "L'educazione parte dalla poesia", e si canta, recitando, che il cielo può essere anche in una stanza

Lo spettacolo si sviluppa creando una geometria che conduce lo spettatore in una perdita d’orientamento che apra allo stupore dell’inaspettato: i veri sentimenti di Petruccio e Caterina, di Lucenzio e Bianca, che qui parla, davanti al silenzio della sorella e, in qualche modo, la sostiene, in questo finale "rovesciato".

 La forza della prova di Amanda Sandrelli e degli altri attori sta nella forza della parola, perché Shakespeare è la parola, il testo suo contiene una forza straordinaria dalla quale escono tutte le relazioni umane.

Uno spettacolo che riporta al centro il potere della parola e, grazie al ritmo serrato dei duelli verbali e ai raffinati inserti musicali

" La bisbetica domata"

di William Shakespeare

Traduzione e adattamento Francesco Niccolini

con Amanda Sandrelli e con Maurizio Zacchigna, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Adriano Giraldi, Riccardo Naldini, Lucia Socci

scene e costumi Francesco Esposito

musiche a cura di Elena Nico

regia di Roberto Aldorasi

produzione La Contrada Teatro stabile di Trieste

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
 RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47838
[email protected]
3338333284

;