Assoutenti Napoli: basta con i varchi di ingresso colabrodo nelle stazioni di Napoli!

Uno degli aspetti più sconcertanti nella precaria situazione del Trasporto Pubblico emersi anche al tavolo d'incontro con la Direttrice del Consorzio Unico Campania , Ing. Antonietta Sannino, più volte da questa Associazione denunciato e ora apparso anche sulla stampa cittadina, in particolare su IlMattino.it è l'inefficace sistema di controlleria applicato ai tornelli in entrata delle stazioni ferroviarie napoletane.
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Uno degli aspetti più sconcertanti nella precaria situazione del Trasporto Pubblico emersi anche al tavolo d'incontro con la Direttrice del Consorzio Unico Campania , Ing. Antonietta Sannino, più volte da questa Associazione denunciato e ora apparso anche sulla stampa cittadina, in particolare su IlMattino.it
è l'inefficace sistema di controlleria applicato ai tornelli in entrata delle stazioni ferroviarie di Metronapoli, Trenitalia, Sepsa e Vesuviana, anche se queste ultime due aziende hanno più che altro il problema, pure da affrontare e risolvere nè giustificabile, delle stazioni "non presidiate". A parte problemi che da anni non sono mai tecnicamente risolti, come quello delle tessere magnetizzate di abbonamento che aprono alcuni tornelli ed altri no, di macchinette spesso guaste (in questi giorni all'ingresso Augusteo della Centrale ben 4 obliteratrici su 6 sono fuori servizio), vi è come è noto l'obbligo, per legge di avere un varco riservato ai disabili o per le emergenze. E bene, ogni scusa è buona per aprirlo al primo che supplica o lasciarlo permanentemente aperto, come per mesi è accaduto alla Stazione del Parco Margherita della Funicolare di Chiaia! Il personale che presidia le stazioni sembra gestire la cosa con eccesso di autonomia e, in situazioni fin troppo frequenti, preferisce lasciare "il portone completamente aperto"! Ci domandiamo, in una situazione in cui le Aziende lamentano scarsezza di introiti e ridotti profitti, come mai le stesse non si attivino per risolvere adeguatamente i problemi. Ci domandiamo se ci sia un efficace sistema di Controllo eseguito dal Consorzio con propri ispettori e se ciascuna azienda controlli quanto avviene ai varchi, richiamando e sanzionando eventualmente il personale inadempiente. Ci domandiamo se anche un'Azienda come Trenitalia, nell'attesa perenne di nuovi tornelli, abbia giustificazione nel lasciare liberi ed impresidiati tutti i varchi della Stazione di Piazza Amedeo, Cavour, Garibaldi e via dicendo. Non c'è apparente impegno e collaborazione da parte delle singole Aziende nel controllare il fenomeno divenuto invero esteso ed eccessivo, ma ci si lamenta sempre, da parte delle stesse che le tariffe non sarebbero adeguate. La cosa non piace a nessuno si dica, ma perché quanto avviene a Napoli non è possibile accada a Roma, Milano, Torino, Parigi, Berlino o Barcellona? Non è che forse ci si mette più impegno da parte istituzionale ed aziendale e, probabilmente, scelte tecniche più avanzate e manutenzioni più accurate dei macchinari, di quanto non avvenga nella nostra provincia? Siamo stanchi dei soliti rimpalli di responsabilità e chi non è in grado di risolvere tali questioni dovrebbe passare il testimone. Siamo sempre disponibili al confronto di idee, ma ogni confronto non può ridursi a comunicazioni dall' Alto di cui prendere solo atto, senza che poi muti una virgola sola su quanto denunciato!

Antonio di Gennaro
Del.to Prov.le Assoutenti Napoli
v.Cilea, 129 -80127 NA
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Cell. 3471932873

Ufficio Stampa

Antonio di Gennaro
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