T.I. ASSOTIR ricorre al TAR contro l’esclusione dalla Consulta generale dell’autotrasporto e chiede di sospendere il Decreto di nomina.

Il Decreto avrebbe illegittimamente ignorato il diritto di ASSOTIR ad essere rappresentata nella Consulta dell’autotrasporto, pur se in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla Legge. Con il Decreto Matteoli “congela” fino al 2013, la rappresentanza sindacale alle sole sigle “esistenti” nel 2000, senza neppure verificarne l’attuale consistenza, e sceglie invece di chiudere la porta alle nuove realtà, affermatesi in questi 10 anni tra le imprese del settore.
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next
Transfrigoroute Italia Assotir ha presentato, stamane, ricorso al TAR del Lazio, chiedendo l’annullamento del Decreto 125 del 18/03/2010 con cui il Ministro Matteoli ha nominato i componenti della Consulta Generale per l’autotrasporto e la logistica di cui all’art. 3 del Decreto legislativo 284/2005.
Secondo ASSOTIR il Ministero ha ignorato platealmente le reiterate richieste avanzate sin dal 23 febbraio 2009, di essere riconosciuta come Associazione nazionale di rappresentanza delle imprese di autotrasporto e, conseguentemente, ammessa a nominare i propri rappresentanti nella Consulta e, successivamente, nel Comitato Centrale per l’Albo dell’autotrasporto.
Il Ministro Matteoli ha scelto di ignorare la presenza e l’autorevolezza di un’Associazione radicata in oltre 30 province, con un seguito di migliaia di imprese ed un’attività che la rende, da anni, uno dei protagonisti più vivaci della scena politico-sindacale nazionale. Ed ha scelto di non vedere come alcune delle Associazioni, oggi considerate legittime, negli anni scorsi non esistevano e molti dei Membri della Consulta Generale, che oggi egli nomina “per diritto ereditario”, furono allora nominati con diverse casacche, per rappresentarvi differenti Organizzazioni.
“Ma la questione giuridica di sostanza, cui ASSOTIR chiede al TAR di rimediare”, sottolinea in una dichiarazione la Presidente nazionale di T.I. ASSOTIR, Anna Manigrasso, "sta nel fatto che il Decreto congela, fino al 2013, le rappresentanze degli autotrasportatori, stabilendo che devono rimanere quelle esistenti nell’anno 2000 e per le quali sono state firmate, negli anni, una serie scandalosa di successive proroghe”.
“Si è violata”, prosegue la dichiarazione, “la lettera e lo spirito della Legge 32/2005 di riforma dell’autotrasporto che aveva inteso aprire gli Organismi di governo del settore a quanto di nuovo e di propositivo si agiti nel Paese, rifiutando il metodo, in precedenza vigente, di stabilire un numero chiuso di Organizzazioni da “promuovere” in tali consessi in base ad una graduatoria periodica che ne definisse l’effettiva rappresentatività”.
“In questo modo” “la rappresentanza del settore - con quel che ne consegue in termini di esercizio di talune attività ben remunerate di servizio alle imprese, come la formazione professionale - e soprattutto la possibilità di partecipare alle trattative per la stipula del CCNL vengono, di fatto, assegnate in esclusiva a Organizzazioni che, in molti casi, ormai sono solo semplici “marchi”, senza alcuna presenza sindacale autonoma”.
“Si continua a voler discriminare il nuovo che si esprime nel settore” prosegue Anna Manigrasso, “per continuare a sostenere, con la forza dei Decreti, Associazioni il cui incardinamento, persino a livello stipendiale, in Confederazioni della committenza – Confindustria, Confcommercio, Confetra, Confartigianato e CNA - ne fa, agli occhi degli autotrasportatori, dei veri e propri “cavalli di Troia”, senza alcuna reale capacità di autonoma tutela delle esigenze degli autotrasportatori, come le imprese hanno imparato sulla propria pelle nella drammatica e scandalosa vicenda della sospensione del Fermo del dicembre 2007 e come stanno imparando nella “trattativa” triangolare in corso, da mesi, al Ministero”.
“Sarà un caso” conclude polemicamente la Presidente di ASSOTIR, “se non risulta che queste stesse Associazioni abbiano respinto con sdegno la proposta avanzata dal Governo il 9 giugno di una firma in bianco per “la pace sociale”, fino alla fine della legislatura?”
Per maggiori informazioni
Contatto
Transfrigoroute Italia Assotir
Via Santa Caterina Albanese 14
00173 Roma Italia
[email protected]
+39 067221815

Ufficio Stampa

Mauro Sarrecchia
 Transfrigoroute Italia Assotir (Leggi tutti i comunicati)
Via Santa Caterina Albanese 14
00173 Roma Italia
[email protected]
+39 3356103350

;