Arte e Cultura
L'artista Marianna Costi in Giappone per gli 800 anni di San Francesco - Anteprima internazionale
Marianna Costi è l'artista, nata a Modena, che con la sua opera su San Francesco ha rappresentato l'Italia a Osaka, in Giappone, nel padiglione italiano dell’Expo 2025, nell'anteprima internazionale dell’intero programma delle Celebrazioni dedicate agli 800 anni dalla morte di San Francesco, che si sono svolte anzitutto a Palazzo Chigi a Roma.
Nella città giapponese, davanti alle autorità, nel Giardino del Padiglione Italia c'è stata la cerimonia di svelamento dell'opera di Marianna Costi, dal titolo "San Francesco riceve le stimmate", un'opera in bronzo appositamente realizzata (più piccola rispetto all’opera che è in via di realizzazione per il progetto SCULTURE – NUOVI SEGNI, la quale misurerà 240 cm di altezza) e che a fine Expo 2025 sarà collocata all’interno del Consolato Italiano a Osaka.
L'artista Marianna Costi è laureata in architettura. Dopo gli studi, ha vissuto in varie città, tra cui Londra, New York, Berlino, Bogotà, New Delhi, Assisi, stabilizzandosi poi a Firenze. Il disegno è una costante che l'accompagnerà sempre, ma è proprio nella città toscana che l'artista matura la sua dedizione alla scultura. Le sue opere hanno ricevuto riconoscimenti come il Fiorino d'oro, insignito a Palazzo Vecchio dalla città di Firenze nel 2016. Alcune sue creazioni si trovano in modo permanente in storiche chiese di Firenze, come Santa Trinita e San Giovannino degli scolopi. Fa parte degli scultori incaricati dal comitato nazionale per le celebrazioni "San Francesco 800", presieduto da Davide Rondoni, per la realizzazione di un'opera monumentale. Il progetto è affidato a RealizzArte e curato da Francesca Sacchi Tommasi, di Etra Studio Tommasi di Firenze.
Sulla realizzazione dell'opera, l'artista afferma: "Ho voluto rappresentare il santo di Assisi in un momento assai particolare. San Francesco, due anni prima di morire, si trova alla Verna, un monte selvaggio – un «crudo sasso» come lo descrive Dante Alighieri – che s’innalza verso il cielo nella valle del Casentino. È da questa pietra che la figura del santo prende vita. Pietra che è rifugio, sostegno, e al contempo slancio verso l'ignoto. Il santo viene preso in un momento che è al contempo di estasi e di dolore: come ci racconta il suo biografo San Bonaventura, il santo fissa quella visione celeste che si apre ai suoi occhi così misteriosa e, come scultrice, ho sentito di dover fissare quell'istante preciso, in cui San Francesco sembra perdere l'equilibrio, si deforma, si contorce, si dissolve verso l'alto, ne viene quasi risucchiato. Come accade nelle altre mie sculture, mi ha sempre molto interrogato la figura umana che si contorce, quasi un bisogno di staccarsi dalla materia".
Prosegue l'artista: "Sono molto entusiasta che la mia opera dedicata a San Francesco, frutto di anni di ricerca sulla sua figura umana e sacra sia stata oggi inaugurata ad Osaka. Il mio legame con San Francesco è sempre stato vivo in me, tanto da farmi vivere alcuni anni ad Assisi. Per cui è un grande onore che questa mia opera rimanga presso di voi, nella speranza di poterla un giorno vedere insieme".
La presentazione dell’opera in bronzo - che raffigura il Santo che riceve il Segno Divino e appare piegato dall’estasi e dalla paura mentre si trova in preghiera su di un masso – ha costituito l’“anteprima” internazionale dell’intero progetto SCULTURE – NUOVI SEGNI, che dalla prossima primavera entrerà nel vivo delle celebrazioni ufficiali su San Francesco.
Qui il link dell'Agenzia Ansa sul disvelamento della scultura. In allegato alcune fotografie dell'inaugurazione nel Padiglione Italia dell'Expo in Giappone e alcune immagini dell'artista al lavoro nel suo studio, tra le sue opere.
https://www.ansa.it/expo_2025_osaka/notizie/2025/10/04/svelata-la-statua-di-san-francesco-al-padiglione-italia-di-expo_52aefa60-26d9-446a-8279-72832de4e3ff.html
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