“Rose nere”: Anna Meola e la verità nascosta dietro le porte chiuse
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Anna, è un piacere averti qui. Dopo “Disperatamente Antonio”, sei tornata alla narrativa con un progetto ambizioso come una trilogia. Cosa ti ha spinta a cambiare genere e a scegliere il noir psicologico?
Il piacere è mio! Disperatamente è una storia che richiama nettamente alla legalità. È un libro a cui sono molto affezionata! Poi, ho deciso di intraprendere il progetto della Saga; non ho mai avuto ben chiaro nella testa in quanti volumi l’avrei sviluppata, ma a oggi sono arrivata al V che sto scrivendo proprio in questo periodo. Il noir mi è sempre piaciuto, allora ho voluto anche provare a scriverlo!
Il tuo lavoro in ambito educativo e culturale ti porta spesso a contatto con le persone. In che modo questo arricchisce la tua scrittura?
Tantissimo! È una continua scoperta, ma soprattutto una crescita significativa e importante.
Hai fondato Adriano Lombardo Edizioni e partecipi attivamente a progetti sociali. Come riesci a coniugare l’attività editoriale con quella creativa?

Non è semplice, ma con un po’ di impegno riesco a portare avanti un connubio decisamente favoloso! L’editoria è la voglia di dare spazio a nuove storie, la scrittura anche: ecco che riesco a camminare su questi due binari paralleli!
Il tuo racconto “Certi baci lasciano l’amore in bocca” è stato selezionato da Sara Rattaro per una pubblicazione Morellini. Pensi che questa “contaminazione” tra racconto e romanzo sia importante nel tuo percorso?
Assolutamente! Scrivere un racconto non è per niente semplice. Per me è una grande palestra che mi porta a una crescita molto significativa.
Io nasco e sono una romanziera. Il racconto, per me, rappresenta una vera sfida!
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