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Arte e Cultura

"QUIVER" con regia e coreografia di Lara Guidetti a Inteatro Fest di Polverigi (AN)

Un inno alla libertà che deve rimanere aperto, come una vibrazione leggera. Con Gabriel Interlando, Erika Di Mauro, Tejaswini Dilip Loundo, Jesús Andrés Rea López
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

 

“Quiver” è una coreografia nata dal fallimento di un incontro. Dal tentativo – non riuscito – di far arrivare in Italia un gruppo di danzatori e danzatrici turche. E in questo “non arrivo” c’è qualcosa che pesa, che punge, come un fremito trattenuto sotto pelle.
“Quiver” è quel tremare, fremere, stare in bilico tra un moto che vorrebbe uscire e la costrizione che lo trattiene.

La compagnia (oggi SPaCCa / Sanpapié) aveva iniziato un percorso con un festival emergente di Istanbul. dove avrebbero dovuto lavorare insieme, in presenza, costruire una coreografia a partire da una relazione, da un attraversamento vero di corpi, culture, ritmi. E invece no. Visti negati, permessi bloccati, frontiere chiuse… tutto quel groviglio di burocrazie e politiche che continuano a non stare al passo coi tempi.
Questa coreografia divene ora drammaturgia, drammaturgia sofferta perchè, come racconta la coreografa Lara Guidetti, “È più facile far viaggiare un tappeto che una persona”.


Una scena semplice: luci soffuse, un pavimento bianco e gabbiani morti, il mare è attorno, lo si intuisce.

In scena, a salti, a scatti, Gabriel Interlando, Erika Di Mauro, Tejaswini Dilip Loundo, Jesús Andrés Rea López

Ringraziano e si scusano, a tratti e a gesti, danzano frenetici, quasi il tempo e la natura fuggissero.

 Ascoltiamo le note di “Auf Dem Wasser Zu Singen” di Franz Schubert, che si chude con

...."Ah, mi sfugge via con ali rugiadose
il tempo sulle onde cullanti.
Domani fuggirà via con ali scintillanti
di nuovo, come ieri e oggi il tempo,
finché io sull'ala più alta e radiosa
finché io stesso non sfuggirò al mutar del tempo".

Ascoltiamo frammenti di conversazione, assistiamo ad una danza che assomiglia ad una ricerca di un centro impossibile. Mai lo stesso gesto, forze invisibili contro l'umano volere che portano alla coreografia di un incontro e di un tempo mancato.

Infine, una danza di gruppo dove, ancora, si mescolano i linguaggi ed i luoghi..
Raccolgono i gabbiani, dopo il comune naufragio e ringraziano.


“L’idea è festeggiare il desiderio. Il desiderio di incontrarsi, di trasformarsi, di non essere definiti – commenta Lara Guidetti – Ma questo desiderio oggi si schiaccia contro una realtà politica ed economica troppo affezionata a categorie, etichette e controllo dei corpi”

Perchè “Dalla protesta nasce sempre una festa”.    

“Quiver” non è un manifesto compiuto ma un inno alla libertà che rimane aperto, come una vibrazione leggera.

Per noi che assistiamo "Quiver" è un fremito, un brivido. 

QUIVER
Regia e Coreografia: Lara Guidetti
Danza: Gabriel Interlando, Erika Di Mauro, Tejaswini Dilip Loundo, Jesús Andrés
Rea López
Assistente alla coreografia e consulente creativo: Fabrizio Calanna
Elaborazioni sonore e musiche originali: Marcello Gori
Costumi e scene: Maria Barbara de Marco
Assistente costumi e scene: Cecilia Ferrero
Una produzione SPaCCa / Sanpapié
Con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Legge Regionale 13/99, Comune di Milano – Attività di spettacolo a carattere continuativo
NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo
Con il supporto di Improdance Festival, Akbank Sanat, Marche Teatro Inteatro / Polverigi, Rassegna Resistere e Creare – Fondazione Luzzati Teatro della Tosse
Parte del progetto “SII ACQUA. La diversità culturale nutre il quartiere” a cura di Magnete Milano, con il contributo di Fondazione Cariplo

Quiver (ph: Anna Monti)

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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