Tot lancia la fatturazione elettronica integrata nel conto business: tutto in un'unica piattaforma
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Tot, la piattaforma 100% online di banking e gestione amministrativa pensata per le PMI e i professionisti italiani, annuncia il lancio della fatturazione elettronica integrata nativamente nel conto business. Da oggi, imprenditori e liberi professionisti possono emettere e ricevere fatture elettroniche conformi alla normativa italiana direttamente dall’app di Tot dove gestiscono già conto, incassi e pagamenti, carte e spese di team.
In un mercato in cui la fatturazione elettronica è passata da 2,1 miliardi di documenti transitati dal Sistema di Interscambio nel 2019 a 2,4 miliardi nel 2023, Tot rafforza la propria proposta con l'obiettivo di eliminare la frammentazione degli strumenti e ridurre il tempo speso ogni mese dalle PMI italiane per l’emissione e la riconciliazione delle fatture, attualmente stimato in minimo 10 ore mensili.
«La fatturazione elettronica in Italia è obbligatoria da anni, ma per molte PMI rimane un processo separato dal conto: un software a parte, un accesso in più, un'altra riconciliazione manuale. In Tot, come imprenditori che vivono ogni giorno le stesse sfide che vivono i nostri clienti, pensiamo che la semplificazione passi anche dall’integrazione di tutti gli strumenti per la gestione finanziaria e amministrativa. Per questo l’integrazione della fatturazione elettronica direttamente nel conto è un tassello essenziale”, ha commentato Doris Messina, CEO & Co-Founder di Tot.
Con il lancio della fatturazione elettronica integrata, Tot porta nella stessa piattaforma tutto ciò che serve per gestire il ciclo attivo e passivo delle fatture. È possibile creare e inviare fatture elettroniche direttamente allo SdI, con verifica automatica degli errori prima dell'invio, download del proforma e copia cortesia. In arrivo inoltre l’emissione fatture verso la Pubblica Amministrazione, con gestione integrata di CUP, CIG per garantire piena conformità agli obblighi normativi e il recupero dei dati contabili dei clienti dalla rubrica. Le fatture passive arrivano direttamente su Tot e si pagano in un click senza uscire dall’app. Per chi invece utilizza un altro software di fatturazione elettronica, sarà possibile sincronizzare comodamente tutto lo storico grazie alla connessione diretta con il cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate. Il commercialista, a sua volta, può accedere al conto in autonomia e sicurezza, riconciliare le fatture ed esportare il file già pronto per la prima nota. La maggior parte dei piani include già la fatturazione elettronica per emettere e ricevere fino a 720 fatture all’anno senza ulteriori costi aggiuntivi rispetto al canone scelto.
“Per Tot, integrare la fatturazione elettronica è più che una funzionalità aggiuntiva: è la concretizzazione della promessa di una piattaforma di gestione finanziaria e amministrativa “all-in-one”, con la stessa trasparenza che contraddistingue il nostro approccio al pricing: zero costi nascosti, zero sorprese. La grande maggioranza dei nostri clienti usa il conto come strumento principale o unico per la gestione del business. Avere fatture, pagamenti, spese del team e carte in un'unica piattaforma significa meno tempo perso tra tool diversi, meno errori di riconciliazione, meno burocrazia da gestire a mano” ha dichiarato Bruno Reggiani, COO & Co-Founder di Tot.

La fatturazione elettronica diventa lo standard europeo: l'Italia ha già la strada
L'Italia è stata tra i primi Paesi europei ad adottare la fatturazione elettronica obbligatoria tra privati (B2B e B2C), introducendola già nel 2019 attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate. Un regime la cui validità è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027 con la Decisione di esecuzione (UE) 2024/3150 del Consiglio del 10 dicembre 2024, a conferma della maturità e affidabilità del sistema italiano.
Quello che in Italia è ormai prassi consolidata, nel resto d'Europa è un cantiere aperto, con importanti aggiornamenti recenti. La Francia prevede un sistema di fatturazione elettronica B2B strutturato e un obbligo di e-reporting per le operazioni non coperte (come B2C e transazioni internazionali). L'obbligo di ricezione è generalizzato per tutte le aziende, mentre l'emissione segue un calendario progressivo basato sulle dimensioni aziendali: 1° settembre 2026 per grandi imprese e imprese di medie dimensioni (ETI), e 1° settembre 2027 per PMI e microimprese. In Spagna, l'obbligo della fatturazione elettronica B2B è regolato dalla legge Crea y Crece. L'emissione e la ricezione di fatture elettroniche saranno obbligatorie a partire dal 1° ottobre 2027 per le grandi aziende (fatturato superiore a 8 milioni di euro) e dal 1° ottobre 2028 per tutte le altre imprese e i professionisti. Germania, Belgio e altri Paesi stanno seguendo lo stesso percorso, spinti dal pacchetto europeo ViDA (VAT in the Digital Age), adottato formalmente dai 27 Stati membri l'11 marzo 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il 25 marzo 2025. Il pacchetto ViDA prevede l'obbligo di Digital Reporting Requirements per le transazioni B2B intracomunitarie a partire dal 1° luglio 2030, con allineamento dei sistemi nazionali entro il 1° gennaio 2035.
Per quanto riguarda la fatturazione elettronica, l'Italia e le imprese italiane che già operano con lo SdI, hanno un vantaggio strutturale: anni di esperienza con un sistema maturo, affidabile e già integrato nei flussi amministrativi quotidiani. In questo contesto, Tot ha rilasciato un prodotto interamente basato sulle esigenze del mercato locale e costruito nativamente per l'Italia, con la stessa logica con cui lo SdI funziona, il linguaggio che l'imprenditore italiano riconosce e l'integrazione diretta con il cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate.
Ufficio Stampa
Matilde Baraldi
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