Italia dei Diritti De Pierro, no all’isolamento delle aree interne del Vallo di Diano, Cilento e Alburni da parte di Regione Campania e Trenitalia

I vertici provinciali dell'Italia dei Diritti per Salerno solidarizzano con il presidente del Comitato per la riattivazione della ferrovia Sicignano - Lagonegro e si schierano al fianco dei viaggiatori che subiranno danni economici e perderanno le tutele garantite dal Regolamento Europeo 2021/782
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I vertici provinciali salernitani del movimento guidato da Antonello De Pierro, nella persona del segretario,  Corrado Fella, e del vice segretario, Andrea Vricella, condividono i timori espressi dal presidente  del comitato mobilità del Vallo di Diano,  Alburni e Lucania, nonché presidente del comitato per la riapertura della tratta ferroviaria Sicignano-Lagonegro, dott. Rocco Panetta, sui probabili disagi causati dalla Regione Campania con la decisione di sostituire i treni di Trenitalia con linee extraurbane, non permettendo ai viaggiatori di acquistare titoli di viaggio integrati con Trenitalia e riducendo l’efficacia della copertura del territorio, isolando un bacino di circa 150 mila abitanti. I Dirigenti provinciali si uniscono al dottor Panetta nel sollecitare la Regione Campania nel rivalutare, nell’interesse dei viaggiatori, residenti e turisti, la decisione presa. Ma cosa viene contestato.

Ce lo dice Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti De Pierro:" La linea ferroviaria Sicignano - Lagonegro fu sospesa il 31 marzo 1987 inizialmente per lavori, ma in realtà non è stata mai riaperta anche se non è stata ufficializzata la dismissione e la struttura è ancora in essere anche se in stato di abbandono. La tratta fu sostituita con un servizio su gomma gestito da una società facente parte del gruppo Ferrovie dello Stato, il che permetteva comunque di acquistare titoli di viaggio cumulativi e garantiva le coincidenze dalle stazioni principali come ad esempio Napoli. Il servizio però sta cambiando gestione a quanto pare su volere della Regione Campania, e sarà affidato a una ATI ( Associazione Temporanea di Imprese ) composta da Busitalia Campania e Sita Sud.

Questo comporterà dei notevoli disagi per i pendolari e per chi comunque usufruisce del servizio di trasporto pubblico sulla tratta in questione, innanzitutto non potrà essere emesso un titolo di viaggio integrato, e i viaggiatori non verranno più tutelati in caso di ritardi e perdite di coincidenze. Un disservizio che non può essere tollerato e per questo che il movimento, nelle persone del segretario provinciale per Salerno Corrado Fella e il vice segretario provinciale Andrea Vricella solidarizzano con il presidente del comitato per la riapertura della tratta ferroviaria Sicignano - Lagonegro condividendo i timori che diventano sempre più fondati. Italia dei Diritti De Pierro quindi è pronta a mobilitarsi a favore di chi ogni giorno fruisce di questa tratta per i propri spostamenti di lavoro o di piacere perché è inaudito - conclude Spinelli - che al giorno d'oggi invece di sfruttare la tecnologia per semplificare gli spostamenti con il servizio pubblico, la renda più difficile e meno economica forse, ma questo ce lo dirà il tempo, per interessi che esulano dal rispetto dei diritti cosa che noi combattiamo da tempo e continueremo a combattere".

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