A conti fatti: Moda in crisi in Campania
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La crisi del settore moda non riguarda solo i fatturati delle imprese, ma coinvolge famiglie, lavoratori e intere filiere produttive. Il tema è stato al centro di una puntata di "A Conti Fatti – Il credito spiegato in modo chiaro", con Elvira Carpentieri (Centro Studi sulla crisi economica delle famiglie italiane), Francesco Cacciola (Osservatorio Nazionale sul Debito) e, ospite in studio, Alfredo Catapano (presidente di Federmoda Confcommercio Campania).
Secondo i dati citati, tra il 2012 e il 2025 le attività di abbigliamento e calzature nei centri storici italiani si sono ridotte del 36,9%. Solo nel 2024 si sono persi 6.459 punti vendita, circa 18 negozi al giorno. Tra il 2019 e il 2024 il comparto ha perso oltre 23.000 negozi e 35.000 posti di lavoro. La Campania, con circa 22.000 imprese attive nella filiera moda, è la seconda regione italiana per numero di imprese del settore.
Tra le cause principali: la concorrenza delle piattaforme online (nel 2024 sono entrati in UE circa 4,6 miliardi di piccoli invii, soprattutto dalla Cina), il fast fashion, l'aumento dei costi fissi e la riduzione del potere d'acquisto delle famiglie.
Gli ospiti hanno discusso anche di contraffazione, dello slittamento della data dei saldi e della necessità, per i commercianti, di trasformarsi in vere imprese digitali senza perdere l'identità artigianale, valorizzando anche la sartoria napoletana come patrimonio da tutelare.
Per leggere l'approfondimento completo, con tutti i dati e le interviste integrali: https://www.debitobancario.it/ad-a-conti-fatti-moda-in-crisi-in-campania/
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