GIUBILEO BANCARIO-remissione del debito salvando famiglie, imprese e banche si può - afferma Guido D'Amico presidente nazionale di Confimpreseitalia
Confimpreseitalia e gli esperti del settore bancario che saranno con noi in convegno, da mesi stanno scrivendo che LA CESSIONE AI FONDI AVVOLTOIO DEI CREDITI DETERIORATI (NPL) è LA CESSIONE-SVENDITA agli speculatori DELLA VITA di 2.200.000 debitori delle banche, CIRCA 10 MILIONI DI CITTADINI (tra coniugi, coobbligati, garanti e dipendenti di imprese in crisi).
La vita di 10 milioni di cittadini impoveriti finirà in mano ad investitori che hanno l’obiettivo di trasformare i crediti acquistati in denaro nel più breve tempo possibile e a qualunque costo.
La situazione economica del paese si aggraverà perché i fondi non tengono in alcun conto gli effetti della loro azione, ad esempio il fallimento di un’azienda o l’aggravamento delle difficoltà di un distretto o di una filiera produttiva.
Il mercato delle aste giudiziarie, la vergognosa speculazione di pochi ai danni di 500.000 famiglie impoverite che stanno perdendo la loro casa, senza neppure uscire dalla spirale del debito, crescerà in modo esponenziale.
Ma, forse anche per l’insistenza nostra e dei pochi, coraggiosi giornalisti che ci hanno dato voce, ci sono finalmente delle notizie positive, leggiamo sui giornali:
• alcuni importanti esponenti della BCE, hanno “aperto alla rinegoziazione tra la banca e debitori ai prezzi di mercato super scontati dei NPL (scesi a volte tra il 20 ed il 30% del prestito) su base privata e senza interventi comunitari “ “Si tratta puramente di una questione tra privati, tra banca e cliente. Dipende quindi dalla disponibilità della banca a rinegoziare il debito a certe condizioni o no“.
• “La possibilità di rinegoziazione ai livelli di mercato degli NPL, che consentirebbe a molte famiglie di mantenere la casa o a piccole imprese di restare in attività , èconsiderata percorribile dalla BCE“.
E’ esattamente quello che noi sosteniamo da mesi. Ecco l’importanza del Convegno che abbiamo organizzato per il 19 aprile al Senato: discutere delle norme ad hoc, anche con incentivi fiscali, per
1. ridurre drasticamente ed in tempi brevi il peso dello stock di NPL delle banche in adesione alle linee guida della BCE, minimizzando l’impatto in termini di perdite e di fabbisogno di ricapitalizzazione.
2. rimettere in condizione di operare, produrre, consumare, pagare tasse la maggior parte delle imprese e dei privati che oggi sono in difficoltà con le bancheripristinando gli equilibri socioeconomici.
3. evitare che i fondi di investimento traggano enormi profitti, spesso non tassati in Italia, da questa situazione.
in allegato un esaustivo articolo dell'avvocato Crivellari esperto settore bancario ex ad unicredit merchant.