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HPE introduce importanti innovazioni in materia di sicurezza per supportare l’adozione dell’AI e rafforzare la resilienza delle aziende

• I nuovi firewall HPE Juniper Networking serie SRX400 garantiscono una protezione uniforme dal core all’edge, mentre l’AI si espande nei siti distribuiti • Il firewall hybrid mesh potenziato introduce controlli di livello enterprise sull’utilizzo dell’AI, riducendo l’esposizione senza compromettere la produttività • I miglioramenti integrati alla sicurezza rafforzano la resilienza come requisito fondamentale per le infrastrutture di hybrid cloud
Cernusco sul Naviglio, (informazione.news - comunicati stampa - information technology)

HPE (NYSE: HPE) ha annunciato nuove innovazioni in ambito sicurezza progettate per aiutare le organizzazioni a scalare le operazioni distribuite, ridurre i rischi informatici e mantenere una governance coerente, mentre l’adozione dell’intelligenza artificiale si espande in sempre più ambiti aziendali. Per supportare un’adozione sicura dell’AI e trasformare la resilienza in una capacità strategica, HPE introduce i firewall HPE Juniper Networking serie SRX400, un’architettura di sicurezza hybrid mesh ampliata e nuovi miglioramenti incentrati sulla resilienza, per estendere una protezione coerente su ambienti cloud, core ed edge.

“Nell’era dell’AI, la sicurezza non può più essere aggiunta a posteriori né gestita in modo isolato. Con l’espansione dei carichi di lavoro AI nei siti distribuiti, networking e sicurezza devono essere profondamente integrati per ridurre i rischi, migliorare la visibilità e garantire il livello di fiducia richiesto dalle aziende”, ha dichiarato David Hughes, SVP & GM, SASE and Security for Networking, HPE. “HPE aiuta i clienti a standardizzare le policy e ad applicarle in modo coerente in tutti gli ambienti distribuiti, consentendo loro di adottare l’AI con fiducia, preservando al contempo prestazioni, resilienza, gestibilità e controllo.”

Portare la sicurezza di livello carrier all'edge

La sicurezza integrata rappresenta un elemento chiave della rete self-driving di HPE, che combina operazioni autonome e native per l’AI con un approccio zero trust incorporato, visibilità condivisa e applicazione end-to-end delle policy, permettendo alle reti di ottimizzarsi, autoripararsi e proteggersi alla velocità delle macchine. Con l’espansione dell’uso dell’AI in punti vendita, cliniche, campus e filiali, questi ambienti distribuiti diventano sempre più il primo punto di esposizione per accessi non gestiti, applicazione incoerenti delle policy e nuovi rischi di perdita dei dati.

 

La serie HPE Juniper Networking SRX400 estende la sicurezza di livello carrier anche a siti più piccoli e ambienti con vincoli di spazio, supportando un modello di sicurezza standardizzato dal core all’edge. Le protezioni basate su hardware contribuiscono a prevenire manomissioni e a garantire l’integrità dei dispositivi. Grazie a elevate prestazioni e a una gestione semplificata in un formato compatto, SRX400 aiuta a evitare che i siti remoti diventino l’anello debole della strategia di sicurezza aziendale.

Gli aggiornamenti del firewall Hybrid Mesh garantiscono una governance di livello enterprise per l’utilizzo dell’AI

Oltre la metà delle organizzazioni utilizza già l’AI, ponendo una nuova sfida: abilitare la produttività riducendo il rischio di accesso o condivisione involontaria di dati sensibili. I più recenti aggiornamenti del firewall Hybrid Mesh di HPE introducono nuove funzionalità che consentono di governare l’utilizzo dell’AI con maggiore sicurezza, migliorando visibilità e controllo delle policy negli ambienti distribuiti, senza bloccare l’adozione di strumenti emergenti. Le principali funzionalità includono:

  • Visibilità e gestione degli accessi per siti web e applicazioni di AI: nuovi controlli permettono di ottenere una visione completa dell’utilizzo delle applicazioni AI, limitare l’accesso con un solo clic e bloccare in modo proattivo siti non autorizzati o ad alto rischio.
  • Ispezione a livello di prompt: per prevenire la perdita di dati, i team di sicurezza possono filtrare parole chiave e gestire gli upload di file verso strumenti AI esterni, mantenendo al contempo l’accesso alle applicazioni approvate.
  • Protezione centralizzata basata sull'identità: un fabric di sicurezza unificato su ambienti fisici, virtuali e containerizzati, che garantisce l’applicazione delle policy in base a utenti e workload, non solo ai dispositivi.
  • Operazioni native per l'AI: HPE Security Director semplifica le operazioni automatizzando workflow complessi in linea con le best practice di settore. Le funzionalità avanzate del chatbot offrono assistenza guidata e supporto alla configurazione on demand.

Sicurezza integrata per ambienti esposti a minacce sempre più gravi

Estendendo la sicurezza “sovereign-ready” e i miglioramenti incentrati sulla resilienza all’intero portfolio HPE, le organizzazioni possono proteggere i carichi di lavoro critici, accelerare i processi di ripristino e garantire la continuità operativa anche in contesti di minaccia crescente:

  • Resilienza dei carichi di lavoro e del ripristino: HPE sta rafforzando le capacità di cyber resilienza e disaster recovery per i carichi di lavoro virtualizzati e cloud attraverso HPE Zerto Software, introducendo un supporto di piattaforma ampliato, nuovi runbook di ripristino e un’estensione delle funzionalità per l’AI e i workload correlati (inclusa la vGPU), oltre all’integrazione con Microsoft Defender. L’accesso diretto e sicuro ai dati immutabili di HPE StoreOnce per attività di scansione malware e cyber forensics consente inoltre di accelerare il ripristino verso stati puliti e verificati.
  • Confidential computing: HPE amplia la propria base di sicurezza “sovereign-ready” con il confidential computing integrato in HPE Morpheus Software. Grazie all’utilizzo di ambienti di esecuzione affidabili basati su hardware di AMD e Intel e alla gestione centralizzata delle key tramite Thales CipherTrust, i dati restano crittografati anche durante l’elaborazione, consentendo alle organizzazioni di proteggere workload sensibili e rispettare requisiti normativi e di sovranità in ambienti ibridi e air-gapped.
  • Preparazione post-quantistica: per affrontare le sfide che il quantum computing porrà agli attuali sistemi crittografici, HPE ha introdotto funzionalità compatibili con la crittografia post-quantistica (PQC) in Junos OS Evolved e prevede di estendere il supporto PQC all’intera piattaforma Junos entro l’estate 2026. Questi aggiornamenti sono allineati agli standard del National Institute of Standards and Technology (NIST) e includono librerie crittografiche aggiornate conformi a FIPS 203/204, meccanismi di firma software basati su FIPS 204 e Quantum Buffer per SSH. L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia PQC di HPE, che coinvolge l’intero portfolio, inclusi i server HPE ProLiant Compute Gen12 con HPE Integrated Lights-Out (iLO) 7.

Mentre le organizzazioni continuano a adottare infrastrutture IT sovrane, queste soluzioni di sicurezza sono progettate per fornire controllo, conformità e protezione completi, anche in ambienti air-gapped.

Intelligence sulle minacce potenziata con HPE Threat Labs

Per aiutare le organizzazioni a rimanere al passo con minacce informatiche in continua evoluzione, HPE sta ampliando HPE Threat Labs, il proprio centro di ricerca dedicato alla threat intelligence, integrando nuovi dati di telemetria di rete e competenze specialistiche. L’obiettivo è fornire insight sulle minacce in tempo reale e basati sull’AI, trasformando più rapidamente le informazioni in azioni concrete, identificando minacce emergenti e supportando la transizione verso architetture di sicurezza autonome e zero trust.

Disponibilità

  • I firewall HPE Juniper Networking serie SRX400 e le nuove funzionalità di governance AI per il firewall hybrid mesh saranno disponibili nel secondo trimestre del 2026
  • HPE Zerto Software 10 U9 sarà disponibile ad aprile, mentre HPE StoreOnce OS 5.2 è già disponibile
  • Il confidential computing in HPE Morpheus Software sarà disponibile nel terzo trimestre del 2026.

I nuovi standard di crittografia post-quantistica in HPE Integrated Lights-Out (iLO 7) saranno disponibili nell’estate del 2026

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