Skincare post-estate: lo skin cycling per una routine serale graduale
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Con la fine dell'estate la pelle del viso presenta il conto delle vacanze. Sole, cloro, salsedine e aria condizionata possono lasciarla più spenta, disidratata e con una texture irregolare. La tentazione è tornare subito alla routine di sempre, con tutti gli attivi alla stessa frequenza di prima, ma una pelle più secca o sensibile può reagire con irritazioni se riceve troppi trattamenti insieme. Per questo può essere utile cambiare approccio e alternare sere attive e sere di recupero.
È il principio dello skin cycling. Invece di applicare ogni sera esfolianti, sieri e trattamenti specifici, li si distribuisce su più sere, lasciando alla pelle il tempo di ripararsi tra un attivo e l'altro. Lo schema classico prevede un ciclo di quattro notti, con una sera di esfoliazione, una dedicata al retinoide e due di recupero, in cui la pelle riceve solo idratazione e nutrimento.
Non si tratta però di un protocollo rigido. In questa fase conviene distanziare le sere attive e ravvicinarle solo quando la pelle risponde bene. Alcuni segnali indicano che serve più recupero, come la pelle che tira poche ore dopo la detersione, rossori a chiazze, lievi bruciori o una desquamazione fine intorno al naso e alla bocca.
Al mattino la routine si completa con un siero alla vitamina C, che aiuta a migliorare la luminosità dell'incarnato e a proteggere la pelle dallo stress ossidativo, e con la protezione solare, indispensabile tutto l'anno e particolarmente importante quando si usano attivi esfolianti o rinnovatori.
Tra gli errori da evitare quando si reintroducono gli attivi ci sono combinarli nella stessa sera senza considerare la tollerabilità della pelle, trascurare la protezione solare e aspettarsi risultati immediati. La luminosità e la texture possono migliorare progressivamente, mentre per valutare eventuali cambiamenti nelle rughe e nei segni dell'età occorre più tempo.
Bottega di LungaVita, azienda italiana specializzata in cosmetica, self-care e hair-care, ricorda infine che in caso di irritazioni persistenti è opportuno sospendere gli attivi e chiedere consiglio a un dermatologo o a un farmacista. Come per ogni routine, la differenza la fanno ascolto e costanza.
Ufficio Stampa
Carmine Fabrizio
Press Milano (Leggi tutti i comunicati)
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