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Il Giro d’Italia e La transdolomitica meridionale 1907 2017, 110 anni dalla sua ideazione (le Tramvie del Trentino)
Il collegamento tramite rotaia tra la città di Belluno e st. Moritz, datato 1907 e la 17-ma tappa del Giro d’Italia del centenario
Bologna,
(informazione.news - comunicati stampa - trasporti)
Il Giro d’Italia e La transdolomitica meridionale 1907 2017, 110 anni dalla sua ideazione ( le Tramvie del Trentino).
Correva l’anno 1907 quando l’illustre Ing. Emanuele Lanzerotti (anaune di Romeno) si spese con tutte le sue forze per un ambizioso progetto tramviario e cioè il collegamento tramite rotaia tra la città di Belluno e st. Moritz.
Alla figura di questo illustre professionista si affiancò un altro illustre Ingegnere, Mauro Baudracco.
Nel progetto il punto centrale di tutto questo movimento ferroviario doveva diventare la città di Trento, con le altre linee ferroviarie afferenti in questo nodo. La motivazione di fondo dell’Ing. Lanzerotti era quella di favorire l’incremento del turismo, intercettando in parte il turismo proveniente dalla Svizzera collegando le Dolomiti con le Alpi svizzere. L’incarico di elaborare lo studio di massima fu commissionato all’Ing. Baudracco che prevedeva di servirsi non solo delle ferrovie esistenti come la Trento Malè ma anche di quelle in avanzato stato di progettazione come la Lavis /Moena . L’ipotesi così pensata prevedeva il passaggio di ben tre confini nazionali: Regno d’italia/Impero d’Austria Ungheria e Confederazione Svizzera. Sappiamo tutti poi com’è andata, la prima guerra sconvolse il mondo di allora e gli amici di prima diventarono nemici con tutte le nefaste conseguenze. Si apprestarono in fretta linee ferroviarie per supportare i militari e i progetti ambiziosi si ridussero a progettazioni di linee prettamente a scopi marziali. Dell’abbandono di questa bellissima idea ne paga lo scotto tuttora il Trentino che vede la Trento Malè troncata a Mezzana e con le Valli dell’Avisio prive di qualsiasi collegamento ferroviario. A 110 anni dalla formulazione di questa innovativa idea il Giro d’Italia con la 17 tappa Tirano Canazei ne ricalca fedelmente questo fantastico percorso tra le Valli più belle dell’arco Alpino e come il treno che doveva percorrerle anche le biciclette dei corridori formeranno un treno variopinto a ricordo di quello che poteva essere e non fu, con una speranza però, che la politica con la gente trentina a fianco non dimentichi e magari possa riscoprire la valenza dell’idea illuminante e concreta del Lanzerotti.
Quella della 17° tappa del Giro d’Italia è certamente una coincidenza piacevole ove il messaggio bici e treno tornano ad abbracciarsi e a fondersi in una simbiosi. C’è un'altra coincidenza storica che merita “ la prima pagina”. Nella visione del Lanzerotti e dei progetti ferroviari c’era un grande messaggio che si rivolgeva all’Europa. Le infrastrutture come strumento di pace e costruzione di pacifiche relazioni tra le popolazioni alpine ed europee attraverso un progetto transnazionale che scavalcava, Imperi, Regni, Confederazioni. Poi l’avvento della Prima Guerra Mondiale cancellò questi sogni. Ebbene a distanza di tanti anni queste condizioni si vengono a riproporre; L’Europa scossa dei venti dei nazionalismi e dei sovranismi, ed in parallelo la rinascita dei progetti ferroviari della Transdolomitica con obiettivi vecchi e nuovi come ad es. l’emergenza ambientale che allora poco o niente si faceva sentire. Le infrastrutture chiamate a costruire ciò che la politica vorrebbe demolire nel nome del proprio egoismo, miopia e la ricerca di piccoli regni da governare ma allo stesso tempo improponibili; Il tunnel del San Gottardo e quello in via di realizzazione al Brennero sono portatori di un messaggio univoco, quello di unire l’Europa. Alle ferrovie di vallata il compito di unire le comunità alpine e dolomitiche.
INFO:
Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites
www.transdolomites.eu
Il Giro d’Italia e La transdolomitica meridionale 1907 2017, 110 anni dalla sua ideazione ( le Tramvie del Trentino).
Correva l’anno 1907 quando l’illustre Ing. Emanuele Lanzerotti (anaune di Romeno) si spese con tutte le sue forze per un ambizioso progetto tramviario e cioè il collegamento tramite rotaia tra la città di Belluno e st. Moritz.
Alla figura di questo illustre professionista si affiancò un altro illustre Ingegnere, Mauro Baudracco.
Nel progetto il punto centrale di tutto questo movimento ferroviario doveva diventare la città di Trento, con le altre linee ferroviarie afferenti in questo nodo. La motivazione di fondo dell’Ing. Lanzerotti era quella di favorire l’incremento del turismo, intercettando in parte il turismo proveniente dalla Svizzera collegando le Dolomiti con le Alpi svizzere. L’incarico di elaborare lo studio di massima fu commissionato all’Ing. Baudracco che prevedeva di servirsi non solo delle ferrovie esistenti come la Trento Malè ma anche di quelle in avanzato stato di progettazione come la Lavis /Moena . L’ipotesi così pensata prevedeva il passaggio di ben tre confini nazionali: Regno d’italia/Impero d’Austria Ungheria e Confederazione Svizzera. Sappiamo tutti poi com’è andata, la prima guerra sconvolse il mondo di allora e gli amici di prima diventarono nemici con tutte le nefaste conseguenze. Si apprestarono in fretta linee ferroviarie per supportare i militari e i progetti ambiziosi si ridussero a progettazioni di linee prettamente a scopi marziali. Dell’abbandono di questa bellissima idea ne paga lo scotto tuttora il Trentino che vede la Trento Malè troncata a Mezzana e con le Valli dell’Avisio prive di qualsiasi collegamento ferroviario. A 110 anni dalla formulazione di questa innovativa idea il Giro d’Italia con la 17 tappa Tirano Canazei ne ricalca fedelmente questo fantastico percorso tra le Valli più belle dell’arco Alpino e come il treno che doveva percorrerle anche le biciclette dei corridori formeranno un treno variopinto a ricordo di quello che poteva essere e non fu, con una speranza però, che la politica con la gente trentina a fianco non dimentichi e magari possa riscoprire la valenza dell’idea illuminante e concreta del Lanzerotti.
Quella della 17° tappa del Giro d’Italia è certamente una coincidenza piacevole ove il messaggio bici e treno tornano ad abbracciarsi e a fondersi in una simbiosi. C’è un'altra coincidenza storica che merita “ la prima pagina”. Nella visione del Lanzerotti e dei progetti ferroviari c’era un grande messaggio che si rivolgeva all’Europa. Le infrastrutture come strumento di pace e costruzione di pacifiche relazioni tra le popolazioni alpine ed europee attraverso un progetto transnazionale che scavalcava, Imperi, Regni, Confederazioni. Poi l’avvento della Prima Guerra Mondiale cancellò questi sogni. Ebbene a distanza di tanti anni queste condizioni si vengono a riproporre; L’Europa scossa dei venti dei nazionalismi e dei sovranismi, ed in parallelo la rinascita dei progetti ferroviari della Transdolomitica con obiettivi vecchi e nuovi come ad es. l’emergenza ambientale che allora poco o niente si faceva sentire. Le infrastrutture chiamate a costruire ciò che la politica vorrebbe demolire nel nome del proprio egoismo, miopia e la ricerca di piccoli regni da governare ma allo stesso tempo improponibili; Il tunnel del San Gottardo e quello in via di realizzazione al Brennero sono portatori di un messaggio univoco, quello di unire l’Europa. Alle ferrovie di vallata il compito di unire le comunità alpine e dolomitiche.
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Massimo Girardi
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