Editoria e Media
Fuori ovunque il nuovo libro di Francesco Natale
È finalmente disponibile in tutti gli store online e ordinabile in libreria "Le tre di notte", il nuovo libro firmato dal diciannovenne carpigiano Francesco Natale edito da Youcanprint.
Si tratta di un libro composto da due sezioni: la prima sezione è una raccolta di pensieri dell'autore, la seconda, invece, è una raccolta di interviste a noti personaggi del panorama culturale italiano. Nel libro, infatti, ci saranno delle interviste inedite realizzate da Francesco Natale a Antonio Nicaso, giornalista, saggista ed esperto di criminalità organizzata, Il Musicologo, pianista e star di Instagram, Marta Pagnini, ex capitano della Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica, medaglia olimpica e Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e S.E.R. Mons. Erio Castellucci, Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Arcivescovo Abate di Modena - Nonantola e Vescovo di Carpi.Tra gli argomenti toccati con i vari ospiti anche l'arresto di Matteo Messina Denaro, il rapporto musica-social, il caso delle ginnaste maltrattate e argomenti di stampo religioso.
"Le tre di notte" è il quarto libro di Francesco Natale, autore de "L'avventura intergalattica del professor Matthew", "Avventure di uno studente annoiato", "I viaggi di Enrichetto".
"Le tre di notte" segna un nuovo inizio per lo scrittore. Si tratta infatti del suo primo libro dedicato agli adulti e non ai bambini.
"Il libro s'intitola 'Le tre di notte' perché quest'orario rappresenta il momento in cui si è soli dinnanzi alla propria vita e si comincia a riflettere. La seconda sezione è invece intitolata 'Alba' perché dopo la notte il sole sorge e ci dice che non siamo soli. Quando nella prima sezione ragionavo da solo, nella seconda sezione ho riflettuto in compagnia".
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Di seguito l'incipit del libro
OROLOGIO
Le tre di notte sono un orario magico. Napoleone Bonaparte diceva che “il coraggio è quello delle tre del mattino”. Non so voi, ma per me quest’orario rappresenta la notte fonda.
Il concetto, però, è più che valido. Alle tre di notte si è soli. E bisogna avere coraggio a stare da soli. Davanti alla propria vita. Davanti alle proprie emozioni. Alle tre di notte si riflette. Le pagine che, se vorrete, leggerete di seguito contengono le riflessioni di una persona, non di un esperto di filosofia. Alla fine aveva ragione Cartesio quando affermava: “Cogito ergo sum”, “Penso quindi sono”. Non serve essere filosofi per esistere, basta pensare. E pensare è ormai diventato da anticonformisti. E io sono orgoglioso di essere un anticonformista. Di essere fuori dal gregge.
Pensare è da anticonformisti perché è più comodo non pensare, eseguire, non porsi domande. Ma siamo sicuri che la strada più comoda sia quella che porta alla felicità?
“Vissero infelici perché costava meno”. Una frase di Leo Longanesi che spiega tutto. La felicità costa. Costa, ad esempio, la fatica dell’attesa. Viviamo in una società dell’istante. In un attimo si può comunicare con un’altra persona che abita dall’altra parte del mondo. I video che circolano su internet hanno durate sempre più ridotte. Quando un post è troppo lungo non lo si legge neanche. Non abbiamo più il gusto dell’attesa. Non sappiamo assaporare il tempo quando è il tempo che attribuisce valore alle cose. Più tempo s’impiega per raggiungere qualcosa, più quel “qualcosa” ha valore. Ma, di questi giorni, il tempo è visto solo come un nemico e l’obiettivo è quello di battere la velocità delle lancette dell’orologio.
A proposito di tempo, se volete, concedetevene un po’ per leggere questo libro. Concedetevi del tempo per riflettere assieme a me. Mettetevi comodi. Il viaggio nella vita è appena incominciato.