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Il Report di metà cammino. del Sondaggio Ferrovia Avisio

Promosso dalla Associazione Transdolomites in occasione delle Olimpiadi Milano -Cortina 2026
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - servizi)

 

Giunti a metà strada dell’esperienza del sondaggio Ferrovia Avisio  promosso da Transdolomites in occasione delle Olimpiadi Milano -Cortina 2026 l'Associazione ggiorna su quanto è emerso sino ad oggi.

L’iniziativa proseguirà anche durante il periodo delle Paralimpiadi perché il treno non è solo una strumento per viaggiare ma dal punto di vista sociale è una soluzione che permette di abbattere le barriere architettoniche per accedere al servizio di mobilità su ferro e trovare a bordo dei treni moderni quella libertà di movimento che è negata a bordo dei mezzi su gomma.

Ecco perché la proposta ferroviaria a nostro avviso è vicina alle necessità di chi ha difficoltà motorie.

Oltre 5.000 le risposte al momento pervenute e rispetto al primo report fatto al termine della prima settimana di sondaggio( 2000 allora le risposte)  la linea di tendenza rimane immutata permettendoci di osare delle riflessioni più mirate

Oltre la metà delle risposte arrivano dall’Italia con una quota del 51% rappresentata dalla Regione Trentino-Alto Adige. Sempre per quanto riguarda l’Italia le origini rispettano per la maggiore il bacino turistico che affluisce nelle Valli dell’Avisio. Complessivamente però tutte le regioni sono presenti nella statistica

Per l’estero le risposte sono rappresentate da turisti di 36 Stati. I più rappresentati Germania e Svizzera. Anche qui la percentuale delle adesioni rispecchia la provenienza  del turismo estero che soggiorna nelle Valli dell’Avisio

In Trentino si distinguono per la partecipazione Valle di Fiemme e Fassa. A seguire Val di Cembra ed il resto della provincia con in evidenza Trento e Lavis.

In Alto Adige, in testa troviamo Bolzano, Bassa Atesina e altri 12 territori sudtirolesi.

Dall’analisi delle risposte pervenute si nota una corrispondenza con ricerche effettuate da analisi svolte anche da altri soggetti diversi da Transdolomites

Nelle Valli dell’Avisio l’automobile risulta essere all’86% il mezzo più utilizzato. I mezzi pubblici 10%

Alla domanda che riguarda l’interesse al tema mobilità  71% sono coloro che si sono dichiarati molto interessati al tema con un quasi 13% abbastanza interessato.

47% chi ha dichiarato di essere in possesso delle conoscenze circa i contenuti della  proposta ferrovia Avisio  e il 25% di averne sentito parlare

81% molto favorevole alla Ferrovia Avisio e 12% abbastanza favorevole. Questo ultimo dato è per noi motivo in più per continuare sulla strada della comunicazione del significato della Trento-Penia.

Gli aspetti positivi indicati nel questionario rispecchiamo le problematiche di questi territori che vivono il turismo di massa.

Riduzione del traffico e possibilità di muoversi senza auto sono gli aspetti maggiormente cliccati.

Alta l’attenzione al valore sociale della ferrovia e al  benessere e qualità della vita.

Scopo del sondaggio dare voce al pensiero critico. Prevale la critica rivolta allo scarso impegno politico sulla questione, a seguire le tempistiche sulla realizzazione, il timore dell’impatto ambientale-paesaggistico, le risorse finanziarie.

Nelle ultime posizioni la proposta alternativa che prevede l'impianto a fune orizzontale o la costruzione di circonvallazioni e nuove strade.

 

Focalizzando l’attenzione sui dati emersi nelle Valli dell’Avisio si evince :

 

87% favorevoli alla proposta ferroviaria

13 % per niente favorevoli neutri incerti

In Val di Cembra il 40 %  individua l’opportunità dello sviluppo economico e dell'attrattività turistica come aspetto più rilevante.

62%  guarda alla riduzione del traffico e 62% la  possibilità di muoversi senza auto

 

In Valle di Fiemme il 65%  guarda alla possibilità di ridurre traffico e ricerca parcheggi

 

In Val di Fassa  si sale all’83%  l’opportunità di riduzione del traffico per ricerca parcheggi

Meno sentito il tema dello sviluppo turistico

 

Riflessione di Transdolomites. Non ci aspettavamo una percentuale così alta di sostegno alla proposta ferroviaria. Cresce la consapevolezza sul fenomeno traffico, sulla questione sociale e ambientale. Stiamo capitalizzando l’impegno quotidiano e costante in questi anni promuovendo studi scientifici,i tanti eventi pubblici scientifici e  culturali con l'obiettivo di diffondere le conoscenze sui temi della mobilità e le soluzioni per governarla.

Quel lavoro che sarebbe stato doveroso da parte di  chi siede in politica e che invece per troppi anni ha vissuto nell’ombra. Non per superbia, ma il lavoro sporco lo abbiamo fatto noi di Transdolomites e non ci fermeremo

Una volta concluso il tempo del sondaggio, i dati raccolti verranno trasferiti ad una società esterna a Transdolomites per essere verificati, confezionati.

Procederemo poi a consegnare alla PAT, RFI ( Rete Ferroviaria Italiana) i risultati della ricerca. Pubblicamente essi verranno presentati in conferenza stampa a fine mese di marzo.

Nel frattempo il sondaggio prosegue  sul link https://form.jotform.com/transdolomites/futuro-fiemme-fassa-treno-avisio.

Nel frattempo ci stiamo confrontando con un importante Istituto di ricerca economica di Zurigo per l’affido di uno studio che riteniamo molto importante.

Se giustificato è porsi la domanda sul finanziamento di una nuova ferrovia di 85 km, altrettanta attenzione su quanto costi alle Valli Avisio non avere attrezzate con ferrovia.

Mentre l’ammortamento del finanziamento della nuova infrastruttura si spalma nel corso di decenni, il prezzo che si paga essendo privi di ferrovia lo si paga quotidianamente e gli effetti sono sotto gli occhi della maggior parte della popolazione. Il costo della non ferrovia attraverso lo studio svizzero andrà monetizzato per essere fatto comprendere e siamo convinti che esso sia ben più alto dell’investimento per la costruzione della Trento-Penia.

 

INFO

Massimo Girardi, Presidente di Transdolomites

Cell. 320.4039769

 

 

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Giancarlo Garoia
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