Franco Miranda, una vita dedicata al Molise

Franco Miranda, figura di spicco nel panorama culturale e istituzionale molisano, è venuto a mancare lasciando un vuoto profondo. Ex sindaco di Casalciprano e presidente dell’ANCI Molise, è stato un appassionato promotore dei piccoli borghi, della cultura contadina e della gastronomia tradizionale. Franco è stato molto più di un amministratore: un grande comunicatore, un custode della memoria popolare e un amico per tanti. Con la sua scomparsa, il Molise perde una delle sue voci più autorevoli.
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Franco Miranda, il Molise perde una delle sue voci più autentiche

Di Luigi Fidanza 

La scomparsa di Franco Miranda lascia un vuoto profondo non solo nella comunità di Casalciprano, suo paese natale, ma in tutta la regione Molise. Figura poliedrica, uomo delle istituzioni, appassionato cultore della storia contadina, studioso rigoroso e promotore instancabile del patrimonio culturale e gastronomico locale, Miranda è stato un punto di riferimento per più generazioni.

Presidente regionale dell’ANCI Molise, ex sindaco, organizzatore di eventi, autore e ricercatore, Franco Miranda ha incarnato una visione del territorio fatta di concretezza, passione e radici. I suoi sforzi per la valorizzazione dei piccoli borghi molisani e del loro patrimonio culturale sono stati apprezzati a livello nazionale. Con lui, il Molise ha avuto una voce forte e credibile nei contesti istituzionali più alti, ma anche una presenza autentica nelle piazze, nei convegni, tra la gente.

Il custode della memoria contadina

Una delle sue eredità più significative è senza dubbio la creazione de "La Soffitta dei Ricordi", il museo etnografico di Casalciprano che conserva oggetti, testimonianze e riti della civiltà contadina. Un progetto pionieristico, nato durante il suo mandato da sindaco, che ancora oggi rappresenta un’eccellenza culturale del territorio molisano. Non era solo una raccolta di oggetti, ma un racconto vivente della quotidianità, dei mestieri, dei valori che hanno costruito l’identità locale.

Franco Miranda non era solo un appassionato di storia: era uno studioso rigoroso. Negli ultimi anni aveva avviato una profonda ricerca sulla cultura del tartufo molisano, scavando tra testi antichi e tradizioni orali, con l’obiettivo di ricostruire l’anima di un prodotto che è simbolo dell’eccellenza regionale. Nonostante i problemi alla vista, non aveva mai smesso di studiare, ricercare, scrivere. Per lui la conoscenza era una forma di resistenza e di amore per la terra.

Il cibo come identità

Franco Miranda amava la cucina tradizionale, non come moda, ma come espressione culturale. Attraverso ricerche, eventi e pubblicazioni, ha ridato voce a piatti dimenticati, a ricette tramandate a voce, a storie familiari legate al cibo. Ha promosso incontri sul valore della "cucina dei senza" – senza spreco, senza artifici, senza eccessi – anticipando temi oggi centrali nella riflessione sul rapporto tra alimentazione e ambiente.

Ogni suo evento, ogni sua iniziativa, ogni parola spesa raccontava un pezzo di Molise vero, fatto di umanità, memoria e visione.

Un uomo delle istituzioni, un uomo del popolo

Colto, appassionato, generoso. Così lo ricordano amici, colleghi, amministratori. Sempre disponibile, sempre presente, sempre impegnato a rappresentare le esigenze delle comunità. Franco Miranda era tutto questo, e molto di più. Era anche un amico, un maestro, una guida. E lo era per chiunque avesse avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare con lui.

La sua scomparsa segna la fine di un’epoca, ma la sua eredità è destinata a durare.

Addio Franco, con te se ne va un pezzo di storia, ma il tuo esempio continuerà a camminare sulle strade del nostro Molise.

Ufficio Stampa

luigi fidanza
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