Arte e Cultura
Al Teatro della Luna di Polverigi, in prima regionale per PolverigiFest 2025, "Da qui non è mai uscito nessuno, la Signora U", monologo scritto e diretto da Alessia Cristofanilli e interpretato da Giulia Mombelli
Al Teatro della Luna di Polverigi, in prima regionale per PolverigiFest 2025, "Da qui non è mai uscito nessuno, la Signora U", monologo scritto e diretto da Alessia Cristofanilli e interpretato da Giulia Mombelli, nato all’interno di un workshop tenuto da Lucia Calamaro.
In scena, Giulia Mombelli esce da una montagna di palloncini colorati e si muove con naturalezza "A me piace la scala mobile..." in una condizione mentale tutta attuale, qui e oggi di fronte alla società dei consumi e con la propria incapacità di stare in questo mondo.
Lei, nel Centro Commerciale con le lumache di plastica sulle pareti, si sente fuori posto “come un cespo di lattuga sullo scaffale dei cereali”, e così nel caffè dove tutto è illibato e conciliante mentre fuori «imperversa il post moderno, vige la contraddizione, è una bolgia di incertezze.
La critica al capitalismo delle merci viene qui declinata con un tratto di moderno esistenzialismo: la protagonista, che si fa chiamare U ed è un personaggio contemporaneo, una donna piena di dubbi e contraddizioni, alle prese con piccole e ridicole sfide quotidiane. Come un animale in gabbia, si dimena, scruta, ricerca, e dal suo angolo di mondo scardina i meccanismi, spezza l’ ingranaggio, graffia la vetrinetta di cristallo, buca il paradigma.
"Dov'è l'uscita?"
E' consapevole del proprio status marginale, eppure un giorno si blocca di fronte alla porta di casa, non riesce più ad uscire. Forse la distanza tra lei e il mondo è ormai incolmabile: «alla base c’è un eccesso di pensiero critico, un eccesso di domande, un eccesso di dubbio»
E si chiude con il brano dei Pixies "Where Is My Mind?", traccia, non a caso, utilizzata, tra l'altro, per il sequel "Mr. Nobody" e nata da una immersione subacquea del cantante e frontman del gruppo, Black Francis.
Un monologo ironico e tagliente, che consegna agli spettatori una serie di domande sulla contemporaneità e qualche risata amara stretta tra i denti.
Scritto e diretto da Alessia Cristofanilli
con Giulia Mombelli
supervisione artistica Alberto Bellandi
elementi scenici Eleonora Ticca
costumi Nika Campisi
produzione Fragile Spazio