A Milano, "IN DUO", una mostra di Jean Mégier e Giordana Zuffardi, a cura della Fondazione Paolina Brugnatelli

Finissage domenica 18 Maggio 2025, ore 18. Jean Mégier Pratica l'arte pittorica legando elementi formali comuni alle due discipline: ritmo, melodia, armonia, contrappunto, silenzio, forza, in un crescendo e diminuendo coloristico di intense vibrazioni che si espandono nello spazio circostante. Giordana Zuffardi, il suo lavoro è frutto di una costante meraviglia nei confronti della Natura e degli Archetipi che legano l'umanità intera.
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La Fondazione Paolina Brugnatelli
presenta 

IN DUO
una mostra di Jean Mégier Giordana Zuffardi

FINISSAGE DOMENICA 18 MAGGIO 2025, ORE 18

Fondazione Paolina Brugnatelli, Corso Buoenos Aires 66, Milano, cit. 103

 GLI ARTISTI:
Jean Mégier, nato in Francia da padre francese e madre viennese, bisnipote del famoso pittore viennese Anton H. Karlinsky, dipinge dalla più tenera età. 
Dopo gli studi in violino in Svizzera, studia pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Pratica l'arte pittorica legando elementi formali comuni alle due discipline: ritmo, melodia, armonia, contrappunto, silenzio, forza, in un crescendo e diminuendo coloristico di intense vibrazioni che si espandono nello spazio circostante.

Come dice l'artista stesso, "nei miei quadri si possono scorgere delle piccole sinfonie di segni". Nei suoi dipinti usa principalmente i colori primari e il nero.

Attraverso una espressività segnica rende le sue opere dei "disegni di anime" in grado di entrare in relazione con l'anima di chi li osserva. La sua pittura spazia dal non figurativo ai ritratti e alla rappresentazione della natura.

Giordana Zuffardi nasce a Lima in Perù, ma dall' età di due anni vive a Milano.

Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si diploma in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera.

Il suo lavoro è frutto di una costante meraviglia nei confronti della Natura e degli Archetipi che legano l'umanità intera.

La Grande Madre (Terra, Donna, Madonna, Dea) è quasi sempre presente nei suoi lavori. la Natura è esplicitata nell'utilizzo di materiali naturali quali paglia, legno, cortecce, rami, foglie, terracotta e nell'uso dei colori rosso, blu, oro. Spesso si presenta  il numero 3,  unione del cielo e della terra. Il nido, l'uovo sono presenze costanti nel suo lavoro. Negli ultimi anni ha fatto la sua comparsa improvvisa l'occhio: occhio della coscienza, occhio dell'anima, occhio del mondo.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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