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AUTOSTRADA A4: SCADE LA CONCESSIONE RIPARTE IL PROGETTO DELLA QUARTA CORSIA TRA BRESCIA E PADOVA EUROPA VERDE: NON SERVE PERCHE' L'EVENTUALE MAGGIORE TRAFFICO VERRA' INTERCETTATO DALL'ALTA VELOCITA' TORINO MILANO VENEZIA

La concessionaria A4 Brescia Padova, gestita dagli spagnoli di Abertis sulla base di una discutibile valutazione fatta in casa propria ha avanzato questo progetto al di fuori del contesto programmatorio nazionale a cura del Ministero dei Trasporti e del Ministero dell'Ambiente.
Brescia, (informazione.news - comunicati stampa - trasporti)

La concessionaria A4 Brescia Padova, gestita dagli spagnoli di Abertis sulla base di una discutibile valutazione fatta in casa propria ha avanzato questo progetto al di fuori del contesto programmatorio nazionale a cura del Ministero dei Trasporti e del Ministero dell'Ambiente. Il processo decisorio è partito al contrario con portatori d'interessi singole Associazioni corporative come i costruttori, gli autotrasportatori e gli artigiani mentre gli Enti Locali fanno da supporter sperando di avere qualche compensazione economica. Fosse stato per questi stessi portatori d'interessi, oggi avremmo lo shunt della TAV all'Aeroporto di Montichiari, con il terminal passeggeri dismesso. 

L'avvio dei lavori della costosissima Tav Brescia Verona Padova aveva e dovrebbe ancora avere un obiettivo strategico nella mobilità di persone e merci sulla direttrice est-ovest, tale da alleggerirne il traffico automobilistico del 10% e del 5% di quello merci per questo non dovrebbe essere necessaria la quarta corsia sulla stessa direttrice. 

Con un aumento di capacità, sia ferroviaria che stradale, sulla Brescia Venezia si rischia un modesto risultato rispetto ai costi e al danno ambientale provocato in un territorio già provato. Va chiarito che un'eventuale quarta corsia non sarebbe un “ regalo” degli Spagnoli di Abertis (gli attuali gestori del tratto autostradale Brescia Venezia), ma verrebbe sostenuta dall'aumento dei pedaggi.

Non solo il concessionario Abertis vorrebbe inserire la quarta corsia per assicurarsi il rinnovo della concessione in scadenza. La quarta corsia è la drammatica messa in evidenza di ciò che succede quando lo Stato abdica al ruolo di programmazione (l'autostrada A4 è una rete nazionale che va da Torino a Venezia) e lascia che a decidere le opere da fare siano i concessionari, che sono ancora i feudatari di infrastrutture che sono in realtà pubbliche, loro soltanto affidate.

Dario Balotta portavoce Europa Verde Brescia

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