Ciisa: Hai 62 anni e 35 di contributi? Puoi andare in pensione, ma con una decurtazione fino all'8%. Chierchia, il governo faccia di più.

Si potrà andare in pensione con 62 anni e 35 di contributi e una penalizzazione dal 2% all’8% per chi andrà in pensione prima e con una forbice 62-66 anni (2% annue). Chierchia, Ciisa: non risolverà il problema, ma sicuramente darà la possibilità a tanti lavoratori di valutare l'uscita dal mondo del lavoro anticipatamente. Pensando ad abbassare la pressione IRPEF dei pensionati e aumentando area NO-TAX a € 10.000,00 con tassazione sull'eccedenza al 12,50% senza altri scaglioni di riferimento...
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next
Ah, se potessi andare in pensione qualche annetto prima! Questa legittima aspettativa è ampliamente sentita nella stragrande maggioranza dei lavoratori italiani, che sono disposti anche a vedersi decurtare dell’assegno previdenziale di qualche punto, pur di uscire prima dal mondo del lavoro. Ebbene questa ipotesi, oggi, è allo studio del governo Letta.
Naturalmente questa opportunità, per il lavoratore, avrà un pegno da pagare? Sicuramente. Il governo punterà proprio su questo. Chi andrà prima in pensione pagherà una penalità in termini di importo della pensione erogata. Per fare questo bisognerà introdurre una modifica alla legge Fornero per consentire ai lavoratori di andare in pensione prima.
Quindi, si potrebbe andare in pensione prima ma ricevendo di meno? Questa è la proposta di legge depositata in Parlamento a firma Damiano, Baretta, Gnecchi, Lenzi, che prevede la possibilità di andare in pensione con 62 anni e 35 di contributi e una penalizzazione dal 2% all’8% per chi andrà in pensione prima e con una forbice 62-66 anni (2% annue).
E chi andrà in pensione più tardi è previsto un bonus? Si. Parimenti alla possibilità di andare prima in pensione, chi rimarrà fino a 70 anni dai 66, si troverà in in busta paga un bonus pari al 2% annuo, fino a un massimo dell'8% (per questo ci vuole l'OK dell'azienda).
La Ciisa non è del parere del ministro Enrico Giovannini, il quale ha ribadito che il governo sta lavorando a questa ipotesi al fine di ripristinare un minimo di scelta sui tempi del pensionamento, con l'intento di liberare posti di lavoro per i più giovani (??).
Questo tipo di flessibilità -aggiunge Chierchia- non risolverà il problema, ma sicuramente darà la possibilità a tanti lavoratori di valutare l'uscita dal mondo del lavoro anticipatamente. La cosa migliore sarebbe quella di valutare la possibilità di abbassare la pressione IRPEF dei pensionati al 12,50% per tutti e, aumentare l'area NO-TAX a € 10.000,00, senza altri scaglioni. Così facendo molti pensionati potranno respirare un po e far muovere l'economia".
Per maggiori informazioni

Ufficio Stampa

Ufficio Stampa
confciisa.it
Via dei Pelaghi, 156
57124 Livorno Italia
[email protected]
0586014046 - 393 9304358

Allegati
Slide ShowSlide Show
Non disponibili
;