TRANSIT TIME, fotografie di Axel Babini e Gianmarco Missiroli. Arts and New Media Room al MAR- Museo d’arte della città di Ravenna
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Al MAR- Museo d’arte della città di Ravenna, TRANSIT TIME, fotografie di Axel Babini e Gianmarco Missiroli: Arts and New Media Room
Mostra a cura di Veronica Lanconelli (Osservatorio fotografico).
Dal 13 Settembre al 5 Ottobre 2025
Work list
Block stacking, twist lock, quay crane, terminal tractor, ground slot, restow, chassis, load list. I termini che costituiscono il glossario di un lavoro (in questo caso, di uno specifico mestiere portuale) hanno un fascino particolare: da un lato per via della loro pedante precisione, una tassonomia esatta, prestiti che sembrano un gratuito sfoggio di anglicismi, dall’altro per il loro suono antiestetico, cigolante. A ripeterle possono ricordare (perlomeno a chi ha un’inclinazione filosofica) che le parole, tutte le parole, in fondo sono strumenti: costruiscono, distruggono, avvitano e svitano proprio come un trapano o una chiave inglese. Il lessico non è una raccolta di etichette, è più una cassetta degli attrezzi, e il significato dei termini dipende prima di tutto dal contesto e dalla funzione. Quando vengono isolate, le parole spesso perdono in chiarezza quanto guadagnano in mistero: a cosa si riferisce l’espressione del titolo 'transit time’? Al tempo di permanenza di un container nella banchina del porto? Alla durata di un'esplorazione fotografica? È una sottile allusione alla vacillante situazione socio-politico-economica del mondo contemporaneo o la formulazione verbale di un’amara consapevolezza esistenziale? L’esclusione che implica l’inquadratura fotografica, che mette tra parentesi tutto il mondo fuori dai bordi, può permettere di sperimentare qualcosa di analogo. Un operaio che stende una pennellata di vernice sulla superficie arrugginita di un container (si può immaginare una scena meno suggestiva?) può diventare, in una fotografia, un pittore intento a dipingere magicamente la sua ombra.
Transit time
Transit time è un progetto fotografico di Axel Babini e Gianmarco Missiroli che invita lo spettatore ad attraversare i confini invisibili che separano la città di Ravenna dal suo porto industriale, esplorando il Terminal Container Ravenna in una prospettiva che unisce documentazione aziendale e ricerca artistica personale. Commissionata da TCR, la mostra rivela l'universo parallelo che vive alle spalle della Ravenna quotidiana: quello delle banchine avvolte nella nebbia, delle officine meccaniche, degli impianti industriali che si ergono maestosi e sinistri nel paesaggio portuale. Questi ambienti, che già ispirarono Michelangelo Antonioni per il suo Deserto Rosso e hanno profondamente influenzato l'immaginario di generazioni di artisti, non solo ravennati, ritrovano nuova vita attraverso l’obiettivo dei due fotografi, che si. confrontano, nella loro prima esposizione bipersonale, con un tema ormai classico nella storia della fotografia (perlomeno della fotografia cosiddetta “in stile documentario”) e con i loro maestri ideali: Stephen Shore, Guido Guidi, Luigi Ghirri e in generale con la scuola italiana di paesaggio. Nelle fotografie che costituiscono la sequenza della mostra si alternano affascinanti scorci del terminal, dove container colorati si stagliano contro cieli plumbei e gru portuali disegnano geometrie essenziali, a ritratti intimi dei lavoratori che animano questo microcosmo industriale.
Axel Babini

nato nel 2001, è un artista italiano che lavora tra fotografia e cinema. Dopo una formazione iniziale all’Accademia di Belle Arti di Roma, ha proseguito il suo percorso alla Hochschule für Grafik und Buchkunst (HGB) di Lipsia, dove ha studiato fotografia sotto la guida di Heidi Specker. La sua ricerca unisce l’ordinario al costruito, creando un dialogo sottile tra realtà e grottesco, intrecciando riferimenti alla storia dell’arte e all’iconografia, costruendo immagini che sfidano le convenzioni visive della fotografia e del film. Il suo lavoro si muove come un racconto visivo, dove ogni inquadratura diventa uno spazio per interrogare e ripensare i linguaggi dell’immagine.
Gianmarco Missiroli
nato nel 2003, è un fotografo e studente all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Frequenta la Scuola elementare di fotografia, progetto del Comune di Ravenna - Assessorato alle politiche giovanili a cura di Osservatorio fotografico. Utilizza la fotografia come strumento di esplorazione del territorio quotidiano, con una ricerca visiva influenzata dalla tradizione del paesaggio italiano. Il suo lavoro si concentra sul territorio nel quale vive, dove l’apparente banalità diventa spazio di osservazione e dubbio.
Il progetto di mostra nasce da un’idea di TCR - Terminal Container Ravenna ed è completamente supportata dall’azienda.
La mostra Transit time è inserita nel programma della Scuola elementare di fotografia, un percorso formativo gratuito rivolto a ragazzə dai 14 ai 35 anni che vivono o studiano a Ravenna. È un corso atipico, articolato in una serie di appuntamenti nei weekend compresi tra marzo 2025 e giugno 2026 e itinerante, che avrà luogo in diversi spazi della città. Scuola elementare di fotografia è una co-progettazione dell’Assessorato alle politiche giovanili dell’amministrazione comunale e di osservatorio fotografico APS, laboratorio permanente di ricerca sulla fotografia nato a Ravenna nel 2009. Le guide del percorso sono Nicola Baldazzi e Veronica Lanconelli.
Orari:
martedì – sabato 9.00 – 18.00
domenica e festivi 10.00 – 19.00
chiuso il lunedì / la biglietteria chiude mezz’ora prima
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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