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Brusciano Ricordando il blitz del 17 giugno 1983 contro la NCO. (Antonio Castaldo)

Dedico questo scritto alla Memoria di Ermanno Corsi, giornalista e scrittore, storico volto del Tgr Rai (Carrara 8 agosto 1939-Napoli 21 giugno 2025). Per 30 anni è stato il Presidente della Giuria del “Premio Cimitile”. Con orgoglio e riconoscenza, rileggo sul mio tesserino di giornalista, la sua firma da Presidente dell’Ordine dei Giornalisti in Campania, ruolo ricoperto dal 1989 al 2007.
Brusciano NA, (informazione.news - comunicati stampa - politica e istituzioni)

Brusciano Ricordando il blitz del 17 giugno 1983 contro la NCO. (Antonio Castaldo)

In Italia il 17 giugno del 1983 le Forze dell’Ordine effettuarono il “Maxiblitz contro la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo” su oltre 30 province italiane di diverse regioni in seguito all’emissione di 856 mandati di cattura arrestando oltre 800 persone appartenenti non solo al mondo della criminalità comune e della NCO, ma anche alla politica e allo spettacolo. Fra gli arrestati e tradotti in carcere vi fu anche Enzo Tortora (Genova 30 novembre 1928-Milano 18 maggio 1988) il giornalista, autore televisivo e noto conduttore Rai, dal 27 maggio 1977 al fatidico 1983, del programma “Portobello”, https://www.raiplay.it/video/2018/04/Portobello-Short-clip-3-067edafe-2eba-40aa-ac7d-ebd3c9b4fee4.html. L’accusa pesantissima fu di associazione per delinquere e traffico di stupefacenti e per questo giudicato con condanna a 10 anni di reclusione e poi assolto in Corte d’Appello il 15 settembre del 1986. Lo scrittore Roberto Saviano ha così raccontato questa terribile vicenda: https://www.facebook.com/watch/?v=707135275461264. Lo stesso descritto come un caso di “Giustizia tradita” da Roberto Cicciomessere del Partito Radicale: http://old.radicali.it/search_view.php?id=49082&lang=&cms.

Il dramma umano dell’innocente Enzo Tortora, [Rai, Il giorno e la storia, 2022 https://www.youtube.com/watch?v=4vZO23WCJk8], divenuto caso mediatico, giudiziario e politico, che giunge ad assoluzione solo dopo anni di durissime battaglie, oggi viene tradotto in una serie televisiva intitolata “Portobello” scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore, nella produzione originale italiana della piattaforma Warner Bros. Discovery che sarà pronta in 6 puntate per la visione nel 2026, come nell’anticipazione del video HBO Max rilasciata nel giorno di ricorrenza del 42esimo anniversario di quel fatto e diffuso dalle maggiori testate giornalistiche sul web, come “L’Espresso”, all’indirizzo https://lespresso.it/c/televisione/2025/6/17/portobello-serie-tv-bellocchio-caso-enzo-tortora/54999, dove si vede l’attore Fabrizio Gifuni interpretare Enzo Tortora in manette in pasto alla folla di cronisti e curiosi. Insieme al protagonista Gifuni nel cast ci sono Lino Musella, Romana Maggiora Vergano, Barbora Bobulova, Carlotta Gamba, Alessandro Preziosi, Fausto Russo Alesi e Salvatore D’Onofrio. Produzione OUR FILMS, società del gruppo Mediawan, e KAVAC FILM, in coproduzione con ARTE France ed in collaborazione con The Apartment Pictures, una società del gruppo Fremantle. La fotografia è di Francesco Di Giacomo, la scenografia di Andrea Castorina, i costumi di Daria Calvelli, il montaggio di Francesca Calvelli, le musiche di Teho Teardo.

Accadimenti di una vita fa, di grandi e piccoli protagonisti, di mass media nazionale ed internazionali e di memorie locali di estrema periferia come nel ricordo del sociologo e giornalista Antonio Castaldo: «Erano passati appena 6 mesi dalla mia assunzione al Comune di Brusciano, https://www.sciscianonotizie.it/brusciano-ricordo-dellemerito-presidente-sandro-pertini/. Per il Servizio Ecologico ogni mattina c’era un problema da risolvere dati la scarsezza di personale, i mezzi obsoleti, gli operatori in età avanzata e l’assenza di turnover. Quel 17 giugno 1982 stranamente mancava all’appello Ngiulillo o’ Cesternuolo, uno dei più assidui tra quei lavoratori con la propria costante disponibilità a seguire a piedi lungo la Nazionale delle Puglie, Via Camillo Cucca e strade più capienti di Brusciano, il camion per la Raccolta N. U. su cui caricare a mano con il lancio dei rifiuti sul cassone scoperto dove occorreva ammassare il più possibile di quei rifiuti. Comunque il buon quotidiano risultato era tutto nella buona volontà degli operatori ad alzarsi presto la mattina e attivarsi per lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Alle 6 di ogni mattina, su compiti assegnati il giorno precedente, la squadra era già operativa con qualcuno che di buona lena si anticipava nello spazzamento della zona assegnatagli. Quel venerdì del 17 giugno 1982 ci fu la sorprendente assenza di Ngiulillo o’ Cesternuolo. Mai avremmo pensato che ciò fosse dovuto al fatto che in nottata era stato prelevato da casa sua e portato via in arresto dalle Forze dell’Ordine. Poi nel corso della giornata incominciò a circolare la notizia del maxiblitz contro la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo effettuato con centinaia di arresti fra cui quello del notissimo conduttore televisivo della Rai, Enzo Tortora, alle 4 del mattino presso Hotel Plaza a Roma e contemporaneamente, a Brusciano, dello sconosciuto netturbino Ngliulillo o’ Cesternuolo.  Di quest’ultimo con il passare dei giorni nulla si venne a sapere tranne che fosse detenuto nel carcere di Poggioreale. Dopo una decina di giorni, una volta scarcerato e ritornato a casa ed al lavoro, Ngiulillo ci raccontò di essere stato portato nell’ultimo giorno trascorso a Poggioreale al cospetto di un uomo con la barba, Pasquale Barra, il quale con un semplice cenno della testa fece capire che quel detenuto nulla aveva a che fare con lui personalmente ed era completamente sconosciuto negli ambienti camorristici. Tanto bastò per farlo immediatamente ritornare uomo libero e sorridente e permettergli con la sua perenne bonaria ironia di raccontare l’accaduto come un involontario incidente di percorso in una vita di onesto lavoratore e rispettato padre di famiglia».

Il fondatore della NCO, Nuova Camorra Organizzata, Raffaele Cutolo (Ottaviano 4 novembre 1941-Parma 17 febbraio 2021), “o’ Prufessore”, dedicò al suo braccio destro, Pasquale Barra, una sua poesia intitolata “N’omme e camorra” scritta nel 1980: “D’int’o paese ‘o chiammavano ‘o sturente; ‘nfaccia ‘a zumpata nisciune l’appassa. Si tene ‘e faccia pure ‘na truppa, tira a mano e fa sempe a stessa mossa: te mena ‘a curtellata a scassa a scassa sotto ‘o prummone, ca te vene a toss, te fa sputà nu poco e scumma rossa, te vere e caré ‘nterra e po’ te lasse”.

O’ Sturente”, affermatosi quale killer di Cutolo, Pasquale Barra (Ottaviano 18 gennaio 1942-Ferrara 27 febbraio 2015) denominato “O’ Nimale”, indicato dalla stampa come il “Boia delle carceri” con le sue rivelazioni, insieme a quelle di Giovanni Pandico e Giovanni Melluso, rese possibile il blitz del 17 giugno del 1983. Barra che solo nel corso del diciottesimo interrogatorio, il 19 aprile del 1983, indico Enzo Tortora come un affiliato alla NCO, poi rifiutò la deposizione e la conferma delle accuse sia nel primo grado del giudizio e sia in appello. Infine tali accuse si rivelarono chiaramente infondate. Pasquale Barra, santista cutoliano, fu il primo pentito della NCO per la qual cosa mai chiese sconti di pena. Su YouTube è disponibile con libero accesso “La storia di Pasquale Barra” ben raccontata ed illustrata da Andrea Di Maio,  https://www.youtube.com/watch?v=XqDRYpZoRJM.

Dedico questo scritto alla Memoria di Ermanno Corsi, giornalista e scrittore, storico volto del Tgr Rai (Carrara 8 agosto 1939-Napoli 21 giugno 2025). Per 30 anni è stato il Presidente della Giuria del “Premio Cimitile”. Con orgoglio e riconoscenza, rileggo sul mio tesserino di giornalista, la sua firma da Presidente dell’Ordine dei Giornalisti in Campania, ruolo ricoperto dal 1989 al 2007.

 

Antonio Castaldo-Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali IESUS

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Tony Castaldo
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