Dea Fea e il valore della prima volta a Cannes
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Non sempre serve clamore per imporsi. A volte basta un passo fatto nel momento giusto, con il tono giusto. È il caso di Dea Fea, che ha scelto il Festival di Cannes per segnare la sua prima apparizione internazionale, affidando ad Alessandra Gilioli l’abito “Falco Nero”, protagonista di un’uscita misurata ma dal forte impatto visivo.

La passerella non è stata trattata come un palcoscenico, ma come un’estensione della narrazione del brand. “Falco Nero” si inserisce in un immaginario preciso: essenziale, consapevole, strutturato. Nessun bisogno di stravolgere codici, solo la volontà di ribadirli con fermezza.
A emergere non è stata solo la creazione sartoriale, ma la postura con cui è stata proposta: sicura, lontana dagli artifici, fedele a un’estetica che predilige sostanza e intenzione.
Con questo debutto, Dea Fea non cerca l’effetto. Cerca direzione. E la sta tracciando con coerenza.
Ufficio Stampa
carmen cerullo
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