Stefano Toma, IlMattino: Il turismo è tornato alla grande. E il resto?
Siamo davanti a un fenomeno di turismo consapevole e desideroso di conoscere i luoghi e la loro storia.
Roma,
(informazione.news - comunicati stampa - turismo)
Stefano Toma giornalista, iscritto all’Ordine della Campania dal 2011, commenta sulla rubrica “Dillo al Mattino” alcuni aspetti di cronaca locale - su Napoli e la Campania- per sensibilizzare tutti i concittadini: “… lo stragrande numero di turisti che arrivano a Napoli sostano per uno o più giorni. Ricordo che fino a non pochi anni fa, sia Capodichino sia piazza Garibaldi, sia il Beverello erano trampolino di lancio per la Penisola sorrentina o per le isole del Golfo. Ora, per fortuna, arrivano e ci rimangono Siamo cioè davanti a un fenomeno di turismo consapevole e desideroso di conoscere i luoghi e la loro storia”.
Gentile direttore sono Stefano Maria Toma.
Con l’inizio dell’estate noi napoletani ci troviamo, non so se spesso o di rado, a convivere con notizie che su alternano, buone e cattive. Le prime appartengono allo stragrande numero di turisti che arrivano a Napoli, e - questa è la novità - vi sostano per uno o più giorni. Ricordo che fino a non pochi anni fa, sia Capodichino sia piazza Garibaldi, sia il Beverello erano trampolino di lancio per la Penisola sorrentina o per le isole del Golfo. Ora, per fortuna, arrivano e ci rimangono Siamo cioè davanti a un fenomeno di turismo consapevole e desideroso di conoscere i luoghi e la loro storia.
Ho letto da qualche parte che sotto i fianchi della più grande nave da crociera del mondo, ancorata nel porto, con 5 mila passeggeri, erano in sosta solo tre pullman per condurre i crocieristi nei dintorni, cioè poco più di un centinaio, mentre tutti gli altri hanno preferito scendere e inoltrarsi tra le strade e le piazze della città.
Ma - e questo è l’altro risvolto dell’inizio estivo - il turismo è importante ma non basta. Occorre insistere sui nuovi investimenti strutturali e infrastrutturali partendo da Bagnoli, passando per l’ammodernamento del porto e la costruzione l’Alta Velocità per Bari e finendo a Napoli Est. Lo so, sono cose dette e ridette fino alla nausea. Eppure, durante la pausa estiva occorre che i responsabili della nostra politica economica, a Roma a Napoli, scrivano sulla propria agenda che la città non può più attendere.
Per fortuna, le ultime notizie sulla ripresa occupazionale nel Sud stanno offrendo in questi giorni un promettente esordio augurale.