A BERGAMO UN CONFRONTO SULLA QUESTIONE DELLA GESTIONE DELLE NON AUTOSUFFICIENZE IN ITALIA
La curva dell’invecchiamento della popolazione e l’allungamento della vita media porterà la popolazione ultra 80enne attualmente di 1,7 Mln a circa 4 Mln per il 2050: Il Paese deve affrontare oggi una rivoluzione sistematica della tutela alle “non autosufficienze”.
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La tavola rotonda tenutasi giovedì 5 marzo presso l’Hotel Excelsior San Marco di Bergamo si è configurata come un’importante occasione di discussione pragmatica sul tema della gestione della dipendenza, nell’ambito della quale è stato evidenziato quanto sia prioritario per l’Italia esaminare la questione non solo sotto il profilo socio-sanitario, ma anche dal punto di vista di sviluppo economico per il sistema paese.
L’appuntamento è stato la conferma di un grande interesse sull’argomento, una sala piena, i dati forniti dagli esperti del settore e il vivo dibattito conclusivo sono le evidenze che testimoniano la necessità di agire. All’evento ha preso parte il Ministero della Salute oltre che esponenti del mondo accademico, esperti di servizi socio-sanitari e membri apicali di fondi sanitari e casse di previdenza.
La rapida evoluzione delle componenti della popolazione, dei suoi bisogni sanitari e socio-sanitari, combinata ad una limitazione delle risorse economiche destinabili a questi servizi ed al cambiamento dei contesti sociali-famigliari, sono gli elementi che hanno spinto all’organizzazione di questo costruttivo momento di riflessione finalizzato alla necessità di stimolare un’evoluzione della presa in carico della “Non Autosufficienza” in Italia.
La tavola rotonda, introdotta da Stefano Ronchi, Managing Director di Valore srl e moderata da Paolo Messa fondatore della rivista Formiche, ha preso il via con un confronto tra l’Italia e altri Paesi europei sul tema dei modelli di presa in carico della dipendenza con l’intervento del Presidente del Gruppo Orpea Jean Claude Marian. Hanno portato il loro contributo al confronto Antonio Sebastiano, Direttore dell'Osservatorio sulle Rsa della LIUC, Alberto Portioli, Responsabile Osservatorio ASI del Politecnico di Milano, Claudio Genovesi, Presidente del Fondo Prevaer, Attilio Maria Navarra, Presidente di Italiana Costruzioni, Luigi Mario Daleffe, Responsabile Fondo Sanità, oltre a Roberto Scrivo, Capo della Segreteria del Ministero della Sanità.
L’appuntamento è stato la conferma di un grande interesse sull’argomento, una sala piena, i dati forniti dagli esperti del settore e il vivo dibattito conclusivo sono le evidenze che testimoniano la necessità di agire. All’evento ha preso parte il Ministero della Salute oltre che esponenti del mondo accademico, esperti di servizi socio-sanitari e membri apicali di fondi sanitari e casse di previdenza.
La rapida evoluzione delle componenti della popolazione, dei suoi bisogni sanitari e socio-sanitari, combinata ad una limitazione delle risorse economiche destinabili a questi servizi ed al cambiamento dei contesti sociali-famigliari, sono gli elementi che hanno spinto all’organizzazione di questo costruttivo momento di riflessione finalizzato alla necessità di stimolare un’evoluzione della presa in carico della “Non Autosufficienza” in Italia.
La tavola rotonda, introdotta da Stefano Ronchi, Managing Director di Valore srl e moderata da Paolo Messa fondatore della rivista Formiche, ha preso il via con un confronto tra l’Italia e altri Paesi europei sul tema dei modelli di presa in carico della dipendenza con l’intervento del Presidente del Gruppo Orpea Jean Claude Marian. Hanno portato il loro contributo al confronto Antonio Sebastiano, Direttore dell'Osservatorio sulle Rsa della LIUC, Alberto Portioli, Responsabile Osservatorio ASI del Politecnico di Milano, Claudio Genovesi, Presidente del Fondo Prevaer, Attilio Maria Navarra, Presidente di Italiana Costruzioni, Luigi Mario Daleffe, Responsabile Fondo Sanità, oltre a Roberto Scrivo, Capo della Segreteria del Ministero della Sanità.
Ufficio Stampa
RAMONA BRIVIO
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