CARO MATTARELLA TI SCRIVO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CHE CON GRANDE DIGNITÀ E COSCIENZA VOTERÀ NO IL 4 DICEMBRE! CARI ITALIANI FATELO ANCHE VOI! SCRIVETE!

Per evitare che la Storia, attraverso il silenzio delle Istituzioni si ripeta, trasformandosi in un ritiro di aventiniana memoria, avallato anche dalla nuova legge elettorale che, pur differendo nel titolo (Italicum anzichè Acerbo), di fatto potrebbe far rivivere un periodo buio per il nostro Paese.
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Eg. Sig. Presidente Sergio Mattarella,
scriviamo a Lei nella speranza che la sua figura istituzionale, oltre che per il suo alto profilo umano, rappresenti la garanzia per tutti gli italiani di equità ed imparzialità mantenendo un equilibrio super partes come giustamente si conviene al suo difficilissimo compito di garante della costituzione italiana.
Non spetta certamente a noi ricordarLe il suo giuramento di fedeltà alla nostra amata Costituzione che ci rende un popolo fiero di essere italiano con i valori per i quali molti sono caduti sia durante le guerre sia – come Lei certamente non può dimenticare- in momenti successivi proprio per aver rispettato fino in fondo compiti istituzionali, talora difficili e gravosi.
Nel nostro Paese, oggi per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, assistiamo ad un comportamento da parte degli organi di Governo che in modo poco consono al proprio ruolo sbandierano, sponsorizzano e addirittura “ordinano” un voto per la prossima consultazione referendaria, utilizzando sistemi che non solo potremmo definire poco ortodossi (se posti in essere da esponenti di un partito) ma certamente “scorretti” giacché riferibili al Presidente del Consiglio e al Ministro per le riforme i quali anziché tenersi al di fuori dall’agone propagandistico, sono entrati a pieno a farne parte utilizzando per altro strumenti, mezzi e quanto altro a loro disposizione per il ruolo ricoperto.
Ciò addirittura palesemente violando una circolare diffusa dal Ministero dell’Interno (circolare 4272016) che “faceva divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione! Di comunicazione, sig. Presidente, figuriamoci se il veto non si estende alla propaganda!
Purtroppo i comportamenti estremamente disinvolti che invitano a votare ”Si “ sono talmente spregiudicati da indurre gli italiani a ritenere che non solo siano leciti ma che sia addirittura ineluttabile votare a favore della riforma perché diversamente le conseguenze sarebbero drammatiche.
http://www.la7.it/piazzapulita/video/la-sinistra-che-non-difende-pi%C3%B9-gli-operai-24-11-2016-198880
Se le stesse parole fossero proferite da qualsiasi leader politico, avrebbero il giusto peso, ma se pronunziate dal Presidente del Consiglio dell’attuale Governo e dai suoi ministri, lasciano trapelare quasi un “Guai a Voi” di manzoniana memoria.
Ciò premesso pertanto ci rivolgiamo a Lei affinchè , con forza e determinazione, persuada, coloro che agiscono al di fuori dei limiti imposti anche dalla democrazia, a riportare il confronto referendario nel giusto alveo, consentendo ai cittadini l’espressione di un voto libero perchè non condizionato in alcun modo.
Per evitare che la Storia, attraverso il silenzio delle Istituzioni si ripeta, trasformandosi in un ritiro di aventiniana memoria, avallato anche dalla nuova legge elettorale che, pur differendo nel titolo (Italicum anzichè Acerbo), di fatto potrebbe far rivivere un periodo buio per il nostro Paese.
Presidente Base Italia
Arturo Scalia

Link per allegare (con copia/incolla) ed inviare alla Presidenza della Repubblica il testo della lettera sopra pubblicata: https://servizi.quirinale.it/webmail/
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