"Due di Notte" di Teatro Patalò, debutto nazionale all'ex-Cinema Astoria di Rimini per il Festival "Le Città Visibili"
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Debutto nazionale di ‘Due di Notte" di Teatro Patalò all'ex-Cinema Astoria di Rimini per il Festival "Le Città Visibili", con Francesco Pennacchia e Luca Serrani, che curano anche testo e regia.
Luci e oggetti scenici di Gianluca Balducci.
In scena, Francesco Pennacchia e Luca Serrani, due soggetti indivisibili che hanno il tempo di parlarsi, (di guardarsi dentro), di ricordare parti di vita, eventi non conclusi, rievocare immagini. In un tempo senza limiti di tempo, perchè il tempo sembra non-esistere.
Un uomo riceve un’urgente richiesta di aiuto nel cuore della notte. Corre a casa del suo amico per scoprire cosa sta succedendo, ma questo non fa che tergiversare senza mai arrivare al punto. Racconta in maniera agitata e confusa di storie apparentemente insignificanti e risalenti a molti anni prima: la storia banale di un amore mancato, pezzi di vita che si perdono continuamente in mille rivoli senza senso per l’altro che ascolta.
E' l'ultimo tentativo di comunicare il proprio dolore prima di "andare via".
Ma, come la Scrittura insegna, grande è la distinzione tra la parola vuota, che non esce dal cuore, e la parola che si fa carne, si coinvolge, rischia, non si nasconde e non accetta compromessi.
Per questo, non per il significato delle parole, ma per il modo nel quale quelle parole si esprimono, essi guardano avanti, fanno progetti fin dove arriva l’immaginazione e immaginano pezzi di futuro indefinibili. E guardano indietro nel tempo, fin dove arriva la memoria.

L’incomunicabilità innesca ora il comico, ora il tragico, ma è anche una leva potente per ribaltare ciò che appunto “appare”.
Non c'è finale, tutto resta aperto, sulle note di "Águas de março" di Antònio Jobim
"...È un gradino, è un ponte, è un rospo, è una rana.
È un ciuffo di sottobosco nella luce del mattino.
Sono le piogge di marzo che chiudono l'estate.
È la promessa di vita nel tuo cuore."
Senza la volontà di proporre una soluzione, ma con l’intento di stimolare il pensiero, lo spettacolo si muove tra teatro fisico e commedia surreale per toccare temi dell’intima natura umana.
Francesco Pennacchia
Attore e regista con LaLut.. Attore con Claudio Morganti, Alfonso Santagata, Egumteatro, Vetrano e Randisi, TeatroPersona, Straligut, Roberto Latini – Fortebraccio Teatro, TeatroCaverna, Gogmagog, Massimiliano Civica, Menoventi, Fabio Condemi, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Cantharide, Patalò, Piccola Compagnia della Magnolia, Compagnia della Ribalta, etc. Attore nel Gruppo di Lavoro Artistico (GLA) del Teatro Metastasio di Prato, Premio Ubu al progetto. Candidatura Premio Ubu come “miglior attore-performer 2023”.
Luca Serrani
Attore, autore, regista, lighting designer, direttore artistico Nel 2006 fonda con Isadora Angelini la Compagnia Teatro Patalò, gruppo indipendente che vede al centro della propria ricerca la scrittura per la scena, con particolare attenzione alla coreografia. Come attore è stato diretto tra gli altri da César Brie e Claudio Morganti.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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