Spoleto, il gran finale del Festival dei Due Mondi: Domenica 12 luglio il tradizionale Concerto finale in Piazza del Duomo. Gianandrea Noseda dirige la Filarmonica Teatro Regio Torino
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
Il Festival dei Due Mondi entra nella sua settimana conclusiva e Spoleto si prepara ad accogliere nuovi grandi artisti internazionali, debutti, produzioni esclusive e il tradizionale gran finale in Piazza del Duomo.
Al Teatro Romano, la danza è protagonista con Sons of Echo, il progetto ideato da Daniil Simkin che riunisce alcuni dei più straordinari interpreti della scena internazionale – fra cui lo stesso Simkin, Osiel Gouneo e Alban Lendorf – in una riflessione potente sulla mascolinità contemporanea impreziosita dalla partecipazione straordinaria di Gregory Porter.
A seguire arriva, in prima italiana, Venus and Adonis dell'Isango Ensemble. Teatro, canto, danza e una straordinaria energia scenica rileggono il mito di Venere e Adone in uno spettacolo travolgente, dove desiderio e rifiuto si rincorrono fino al tragico epilogo.
In Piazza Duomo debutta al Festival Arisa, protagonista di un concerto esclusivo con l'Orchestra Sinfonica Abruzzese in cui suoi successi più amati risuonano per la prima volta in una raffinata veste sinfonica.
Per la Prosa, Le radici di mezzo mondo è il nuovo progetto in cinque capitoli scritto e diretto da Michele Santeramo in esclusiva per il Festival, che trasforma le figure dei Vangeli in interlocutori del nostro tempo.
Gli attori del Berliner Ensemble portano in scena The Arsonists Biedermann e gli incendiari di Max Frisch, una satira politica sorprendentemente attuale.
La Danza continua a sorprendere esplorando linguaggi e visioni differenti: Benjamin Millepied rende omaggio alla poesia della chanson francese con Du bout des lèvres.
Dancing with Bob celebra Robert Rauschenberg, Trisha Brown e Merce Cunningham per un tributo all’incontro tra danza e arti visive; Rocío Molina, tra le più grandi interpreti del flamenco contemporaneo, invita il pubblico a condividere il processo creativo con Ejercicios hacia el alivio.
Domenica 12 luglio il Festival saluta il suo pubblico con il tradizionale Concerto finale in Piazza del Duomo. Gianandrea Noseda dirige la Filarmonica Teatro Regio Torino in un programma che attraversa Menotti, Bernstein e Dvořák, celebrando il dialogo tra Europa e America nel segno della musica.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Biglietti per i singoli spettacoli, abbonamenti, carnet e l'esclusiva Festival Easy Card: partecipare al Festival di Spoleto non è mai stato così facile. Scopri tutte le opzioni disponibili!

DANZA
Sons of Echo
In un’epoca che normalizza la mascolinità tossica, il progetto firmato dalla star mondiale del balletto Daniil Simkin interroga il narcisismo con cui gli uomini hanno abitato il palcoscenico e il mondo, aprendosi allo sguardo femminile. Il programma presenta un cast interamente maschile di primi ballerini di fama mondiale – tra cui, oltre allo stesso Simkin, Osiel Gouneo, Alban Lendorf, Siphesihle November, Daniel Domenech e Johnny McMillan – impegnati in creazioni, nuove o rielaborate, firmate da coreografe come Lucinda Childs, Drew Jacoby, Tiler Peck e Anne Plamondon. Ne emerge l’idea di una mascolinità collettiva, ridefinita attraverso l’onestà e l’ampiezza emotiva, arricchita dalla partecipazione straordinaria del musicista Gregory Porter.
TEATRO MUSICALE
Venus and AdonisL’epico poema d’amore e seduzione di Shakespeare rivive nell’innovativa rilettura della compagnia sudafricana Isango Ensemble. Venere, Dea dell’amore, si lascia affascinare dal potere della bellezza incarnata in Adone, dopo che suo figlio ribelle, Cupido, l’ha ferita. Interpretato in lingua xhosa, zulu, tswana e in inglese, lo spettacolo trascende i confini di teatro, musica e danza per raccontare il corteggiamento ardente, e destinato al fallimento, della dea verso il bellissimo mortale.DANZA
Du bout des lèvres
Il coreografo Benjamin Millepied esplora l’universo della cantante Barbara nella sua nuova creazione. Ispirato fin da giovane dalla chanson francese, attinge a questa memoria intima per dare slancio a una danza nutrita dalle melodie e dalle parole della cantante. In uno spazio scenico essenziale, velato da drappi bianchi, i corpi emergono e svaniscono, incarnando le emozioni dell’opera di Barbara, tra nostalgia, passione, dolcezza e tragediaDANZA
Dancing with BobLa Trisha Brown Dance Company con il Merce Cunningham Trust celebrano Robert Rauschenberg, artista che ha plasmato i confini dei linguaggi espressivi e lasciato un segno profondo nella scena performativa. Il progetto omaggia la sua eredità attraverso le collaborazioni con Brown e Cunningham, dando vita a uno spettacolo sorprendente in cui movimento, musica e arti visive si intrecciano in un dialogo vivo, che, come ha scritto il New York Times, «intesse un linguaggio ricco e poetico, capace di elevare lo spirito».
PROSA
Le radici di mezzo mondo Cinque voci, cinque racconti distinti: Giuda, Pietro, Maria, Maria Maddalena e Pilato si alternano per raccontare fragilità, scelte e paure in cui è facile riconoscersi. A dare corpo e voce a queste presenze, sospese tra visione e realtà, sono Peppino Mazzotta, Giuseppe Cederna, Sara Putignano, Manuela Mandracchia e Lino Musella. Guidati da Michele Santeramo, Sergio Altamura e Marco Ghidelli, parola, musica e immagini si intrecciano in un dialogo umano che invita ad ascoltare senza giudicare e a porsi nuove domande.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47838
retericerca@gmail.com
3338333284
