Emma Nolde con Orchestra La Corelli, Giulia Mei & Band a Lugo per Ravenna Festival

Domenica 28 Giugno 2026, ore 21:30, Pavaglione - Lugo (RA). Voce tra le più originali della nuova scena della canzone d’autore italiana, Emma Nolde, nata nel 2000, rappresenta al meglio quella generazione della “cameretta” che condivide sogni e aspirazioni, desideri e sentimenti personali, offrendo la dimensione privata all’ascolto pubblico.
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RAVENNA FESTIVAL 2026

Lugo (RA) - Pavaglione, Domenica 28 Giugno 2026 ore 21,30

Emma Nolde

con Orchestra La Corelli
direttore Pasquale Corrado
arrangiatore Carmelo Emanuele Patti
coriste
Chiara Calderale
Valeria Svizzeri

Voce tra le più originali della nuova scena della canzone d’autore italiana, Emma Nolde, nata nel 2000, rappresenta al meglio quella generazione della “cameretta” che condivide sogni e aspirazioni, desideri e sentimenti personali, offrendo la dimensione privata all’ascolto pubblico.

 Un percorso rigorosamente indipendente, il suo, fatto anche di esplorazioni fuori dal pop – come quando ha prestato la voce alla brass band del Teatro Comunale di Bologna per una rilettura dei classici senza tempo del blues.

Emma Nolde canta una generazione sospesa tra la pressione della performance e la ricerca di una nuova autenticità.

 In "Nuovospaziotempo",  il terzo album della cantautrice, il primo con Carosello Records, racconta le sabbie mobili di un sentire giovanile che, senza poter contare sull’aiuto di nessuno, vuole essere protagonista della propria epopea. Una impellenza che ritroviamo nel singolo Indipendente: un omaggio alla necessità di un cambiamento che non può più aspettare.

Nella traccia PianoPiano! Emma canta “C’è chi vuole salire e arrivare alle stelle e c’è chi come noi preferisce guardarle” e poi “Ho capito che là, là / nella città dove c’è tutto manca spesso un’idea/ E qua, qua dove sto io c’è solo cielo/ Ma almeno abbiamo fantasia”. 

«Il Nuovospaziotempo è il tempo e lo spazio di oggi, dove non viviamo più in una sola dimensione. Siamo costantemente connessi a una dimensione digitale, lontana e a volte irreale. Mia nonna diceva che anche ai suoi tempi le sembrava che tutto andasse troppo veloce, nonostante fosse un’epoca completamente diversa. Oggi, però, questa sensazione è esasperata. Se prima i nostri nonni faticavano a dormire per il caldo, il freddo o per i pensieri, oggi l’insonnia è causata dagli occhi stanchi per lo schermo del cellulare e dalla mente sovraccarica di stimoli e informazioni. Mi sento parte di questa corsa continua, e per questo ho scritto delle canzoni che nascono da questa sofferenza, cercando di descriverla».

Giulia Mei & Band
«Io della musica non ci ho capito niente»
Giulia Mei voce, piano, controller
Dario Marchetti drum set, synth
Vezeve beatbox, loop station

Giulia Mei

 Cantautrice e pianista di origini palermitane, innesta sulla formazione classica sonorità indie pop ed elettroniche.

Tra i tanti riconoscimenti ricevuti, la vittoria al concorso per autori “Genova per voi”. Il suo premiatissimo singolo Bandiera del 2023 (etichetta Sound To Be) ha superato in breve i 2 milioni di ascolti. La critica ha acclamato il nuovo album Io della musica non ci ho capito niente.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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