Al Teatro Masini di Faenza TCP TANTI COSI PROGETTI in "Ferdinando il toro, i fiori e il calabrone" di Danilo Conti e Antonella Piroli - con Danilo Conti
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TEATRO MASINI, Faenza, ESTATE 2026
Pubblicata per la prima volta nel 1936, la favola di Ferdinando, il giovane toro che preferisce il profumo di un fiore alla violenza della corrida, suonò a molti come una nemmeno troppo velata metafora pacifista. Un messaggio potente, che contrapponeva in modo ironico e paradossale l'umanità del toro e la bestialità della violenza e della guerra. La compagnia TCP Tanti Cosi Progetti ha tratto dalla favola lo spettacolo Ferdinando il toro, i fiori e il calabrone, in scena in Piazza Nenni a Faenza, lunedì 27 luglio alle ore 21.15, per la rassegna Teatro Ragazzi nella Molinella. Scritta da Danilo Conti (che ne è anche interprete) e Antonella Piroli, la pièce è una produzione di Accademia Perduta/Romagna Teatri.
C’era una volta in Spagna un piccolo toro che si chiamava Ferdinando. Tutti gli altri piccoli tori, suoi compagni di allevamento, correvano, saltavano e si prendevano a testate; ma Ferdinando no. Lui aveva il suo posticino prediletto sotto un albero di sughero, dove si accucciava tranquillamente all'ombra ad annusare i fiori.
La sua mamma capiva che lui non si sentiva solo e lo lasciò stare perché era contento. Così inizia la storia di Ferdinando il Toro che non ama combattere e dimostrare la sua forza, e non per una decisione o per un particolare motivo, ma perché semplicemente è fatto così. Perché ama il profumo dei fiori e la loro bellezza.
Un giorno cinque uomini della Plaza de Toros andarono alla fattoria dove viveva Ferdinando a scegliere i tori più grossi, veloci e feroci per la corrida.
Ma Ferdinando, siccome non gl'importava di combattere, tornò a sedersi sotto il suo albero. Il perfido Calabrone a quel punto, nascosto dietro l’albero, lo colpì con una lancia appuntita proprio lì: nel sedere. Ferdinando sorpreso dal grande dolore cominciò a correre sbuffando e muggendo come impazzito.
I cinque uomini lo videro e lo fecero portare via su un carro, per il combattimento con il Torero nell'arena, nella Plaza de Toros. Ferdinando era spaesato, stordito, non sapeva cosa stesse accadendo e mentre veniva trasportato su un carretto verso Madrid guardava il paesaggio e vedeva i suoi amati fiori allontanarsi sempre più, non sentiva più le loro dolcissime canzoni…
Teatro d’attore, d’oggetti e pupazzi
Prevendita online su Vivaticket. Non si effettuano prenotazioni telefoniche.
I biglietti saranno venduti nella sera di spettacolo presso la Biglietteria allestita nel Voltone della Molinella a partire dalle ore 20,15.
Prezzi (posto unico non numerato): 5 euro. Gratuità per bambini 0-3 anni.

Sui biglietti acquistati online sarà applicata una maggiorazione da parte del fornitore del servizio (Vivaticket). Informazioni: tel. 0546 21306 - www.accademiaperduta.it
Teatro Ragazzi nella Molinella
Lunedì 27 luglio ore 21.15
TCP TANTI COSI PROGETTI
Ferdinando il toro, i fiori e il calabrone
di Danilo Conti e Antonella Piroli - con Danilo Conti
scene Massimiliano Fabbri – Scuola Arti e Mestieri Cotignola
musiche Mario Strinati - canzoni registrate Antonella Piroli, Euski
voce registrata Ivan Conti
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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