Il Rossini Opera Festival porta Il viaggio a Reims nella città gemellata di Wolfsburg

Venerdì 19 settembre 2026, ore 19,30, al Teatro Scharoun, Sala Grande. In occasione del cinquantesimo anniversario del gemellaggio tra le città di Wolfsburg e Pesaro, in collaborazione con l’agenzia consolare italiana di Wolfsburg proporrà il 19 settembre al Teatro Scharoun della città tedesca Il viaggio a Reims in versione ridotta e in forma di concerto.
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In occasione del cinquantesimo anniversario del gemellaggio tra le città di Wolfsburg e Pesaro,  in collaborazione con l’agenzia consolare italiana di Wolfsburg proporrà il 19 settembre al Teatro Scharoun della città tedesca Il viaggio a Reims in versione ridotta e in forma di concerto. Sotto la guida di Noris Borgogelli, direttore, narratore e curatore della trascrizione, si esibiranno l’Orchestra Sinfonica G. Rossini e i cantanti  Chiara Boccabella (Corinna), Anna-Doris Capitelli (Marchesa Melibea), Marina Fita Monfort (Contessa di Folleville), Maria Rita Combattelli (Madama Cortese), Aleksey Kursanov (Cavalier Belfiore), Marcelo Solís (Conte di Libenskof), Francesco Leone (Lord Sidney), Giuseppe De Luca (Don Profondo), Valerio Morelli (Barone di Trombonok) e Dario Sogos (Don Alvaro).

Il viaggio a Reims

Concerto con piccola orchestra/ Scene dall'opera buffa “Il viaggio a Reims” di Gioachino Rossini

Sala Grande

 "Il viaggio a Reims", opera simbolo del Rinascimento rossiniano, la cui partitura fu ritrovata nella biblioteca dell'Accademia di Santa Cecilia a Roma nel 1983 ed eseguita l'anno successivo al Rossini Opera Festival di Pesaro sotto la direzione di Claudio Abbado in una produzione di Luca Ronconi.

Non succede nulla: durante il viaggio per l'incoronazione di Carlo X di Francia, un gruppo di viaggiatori aristocratici provenienti da tutta Europa rimane bloccato in un hotel di lusso vicino a Reims: il caos è inevitabile. E così, storie d'amore, intrighi, gelosie e simili scoppiano presto tra tutte le parti. L'attesa non è mai stata così divertente: con una serie infinita di arie di bravura, Rossini celebra il canto nella sua opera buffa, veloce e buffa, e lascia che l'ensemble operistico raggiunga il suo apice. Le celebrazioni per l'incoronazione di Carlo X, che in realtà erano il motivo della commissione, diventano irrilevanti. Rossini presenta invece una satira sulla superficialità della nobiltà e sull'artificialità del genere operistico, esponendo il ribollire di emozioni senza alcun innesco esterno appropriato.

Il Rossini Opera Festival Pesaro è un festival lirico dedicato al compositore Gioacchino Rossini e
si tiene ogni anno durante i mesi estivi dal 1980 a Pesaro, sua città natale e Città Creativa della Musica UNESCO dal 2017. Il festival contribuisce alla riscoperta dei capolavori di Rossini che altrimenti sarebbero caduti nell'oblio.

L'opera, la cui prima rappresentazione avvenne il 19 giugno 1825 al Téatre des Italiens di Parigi, celebra quest'anno il 200° anniversario della sua prima e, nell'ambito del gemellaggio tra Pesaro e Wolfsburg, inaugurerà la nuova stagione dello Scharoun Theater Wolfsburg il 19 settembre nella trascrizione per piccolo ensemble curata da Noris Borgogelli e accompagnata dalla Rossini Symphony Orchestra.

Noris Borgogelli sarà anche narratrice e direttrice d’orchestra dello spettacolo, guidando un cast di dieci cantanti ex allievi dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, corso di alta specializzazione del Rossini Opera Festival rivolto a giovani talenti internazionali selezionati tramite audizioni in Italia e all’estero.

Teatro Scharoun di Wolfsburg, Città di Wolfsburg e Agenzia Consolare Italiana di Wolfsburg, in collaborazione con il Rossini Opera Festival di Pesaro (Italia). Con il gentile supporto del Gruppo Volkswagen.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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