L'Europa davanti alle sfide di oggi ed il ruolo dei trasporti pubblici
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"In chiusura dell'anno 2025 e con il proposito di porgere gli auguri di Buon Anno, a firma di Massimo Girardi, presidente di Transdolomites è stata inviata all'attenzione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella la lettera che si provvede ad allegare.
I punti di forza del testo :
- il pericoloso rallentamento del processo di integrazione europea con la dispersione della sovranità europea che sta alimentando pericolose spinte populiste che ci rendono deboli dinanzi alla crescente sovranità di "Stati Continente" come Russia, Cina, India
- la pericolosa disunione europea che ci rende vulnerabili e appetibili alle infiltrazioni della criminalità organizzata e terrorismo che al contrario operano in sinergia a livello mondiale
- la follia dei 27 leader europei che divisi ed in ordine sparso si illudono di fare fronte alle sfide del dotarsi di una difesa comune, completamento del mercato europeo e di una politica estera che parli con una voce sola.
- il tradimento dai partiti che trasversalmente fino ad oggi non hanno voluto o saputo organizzarsi in veri partiti europei né coinvolgere ed appassionare i cittadini europei sul futuro dell’Unione. Non si sono spesi per far crescere un’identità europea in simbiosi con quelle nazionali
- il tradimento dei Governi ed i Parlamenti che in Italia si sono succeduti dopo il Referendum consultivo del 1989 a favore della Costituzione europea per non avere difeso nelle sedi delle Istituzioni europee la volontà dei cittadini italiani che in quella occasione a larga maggioranza avevano votato favorevolmente al mandato costituzionale per il Parlamento Europeo.
- Il ringraziamento al Presidente della Repubblica per la Sua costante preoccupazione per il futuro dell’Europa ed i costanti richiami a dotarsi di una comune responsabilità. In tempi nei quali all’interno dell’U.E. sempre di più sono coloro che urlano contro l'Europa, la voce del Presidente è una voce coraggiosa.
- Transdolomites ed il suo impegno per costruire una sostenibile transizione nelle Dolomiti e nelle Alpi nel settore della mobilità e del turismo.
-Una ferrovia che non fosse fine a sé stessa ma che promuova il completamento della rete di ferrovie di collegamento transfrontaliero tra Svizzera, Alta Lombardia, Veneto, la cui idea venne alla luce all’inizio del 1900 nella visione della St. Moritz-Venezia passando per le Valli dell’Avisio.
- Ferrovia come strumento di pace e di comunicazione tra le comunità alpine ed allo stesso tempo la via da percorrere per spingere nella costruzione di un’Europa unita attraverso il completamento dello spazio ferroviario europeo.
INFO
Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites.
Cell. 320.4039769
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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