Fanny & Alexander "April" , ideazione Luigi Noah De Angelis e Chiara Lagani, a Bologna, in prima assoluta
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Fanny & Alexander dedica il suo nuovo lavoro ad April Ashley, pioniera della transizione di genere e attivista inglese per i diritti delle persone transgender e LGBTQ+.
Ideato e diretto da Luigi Noah De Angelis, con la drammaturgia e i costumi di Chiara Lagani, April va in scena in prima assoluta al Teatro delle Moline di Bologna dal 12 al 15 novembre; un’elegia teatrale sulla libertà, sul cambiamento e sulla tensione verso una nuova identità.
Di April Ashley esistono fotografie, documentari, interviste radiofoniche e televisive, che testimoniano la sua progressiva trasformazione, vale a dire il suo ritorno a un nucleo di verità originario, cui sempre è stata fedele. In scena
Andrea Argentieri incarna le fasi della progressiva trasformazione di April facendosi guidare dalle sue parole e dalla sua voce.
La sua esistenza infatti sembra incarnare la pratica del performer, che, tentando di intercettare l’essenza di un personaggio esistito o finzionale, deve per forza sintonizzarsi a un proprio nucleo di verità interiore, a un riverbero identitario, per esserne veicolo in maniera potente e riconoscibile.
Lo spettacolo ripercorre le tappe della vita di April: dall’infanzia problematica a Liverpool, al bullismo e gli abusi subiti, l’esperienza come soubrette al Carousel di Pigalle a Parigi (mitico cabaret della cultura trans), fino alla decisione di compiere nel 1960 a Casablanca l’operazione.
E da lì, il rifiuto da parte del Regno Unito di considerarla “donna”, il processo subito di conseguenza, le nuove violenze e indagini corporee da parte del sistema giudiziario anglosassone. E ancora la vita artistica, le amicizie nel mondo dello spettacolo, gli amori, gli apici di una vita straordinaria, di cui è arrivato, forse tardivamente il riconoscimento pubblico quando era ormai anziana.
Sul palcoscenico, alle spalle del performer, uno schermo con la propria immagine al femminile, perfettamente a sincrono col suo doppiaggio dal vivo del racconto di April: specchio digitale da interrogare, ritratto vivo di sé al culmine della transizione, perimetro in cui interrogare la propria porosità, mediante una telecamera che compone o scompone, ritma e si sovrappone all’immagine matrice.
Lo spettacolo, che si inserisce nella serie di “ritratti mimetici” di Fanny & Alexander, come Nina, dedicato a Nina Simone, Se questo è Levi sullo scrittore Primo Levi, o Manson sul noto criminale statunitense, usa la tecnica dell’eterodirezione, attraverso cui il performer riceve in auricolare tracce vocali, gesti e parole. Con questo strumento metodologico e poetico, sviluppato e approfondito dalla compagnia negli anni, i ritratti raggiungono una condizione di “super-realismo”, come lo definisce la stessa compagnia, ovvero la sensazione che il pubblico abbia l’impressione di trovarsi veramente di fronte al personaggio realmente esistito.
April nasce da una ricerca effettuata da Luigi Noah De Angelis, per la scrittura del suo cortometraggio
The Plant Sitter, che ha ricevuto il sostegno alla produzione dal Ministero del Cinema della Vallonia in Belgio, prodotto dalla casa di produzione Belga Bilico.
Il documentario è stato girato a Bruxelles nel novembre 2025 e sarà distribuito nei festival internazionali.
Teatro delle Moline, Via delle Moline 1/b, Bologna
dal 12 al 15 novembre 2026 (giovedì ore 20.30, venerdì ore 19.00, sabato ore 20.30, domenica ore 17.00)
Fanny & Alexander
"April"
ideazione Luigi Noah De Angelis e Chiara Lagani
regia, luci, video Luigi Noah De Angelis
drammaturgia e costumi Chiara Lagani con Andrea Argentieri
testi dalle interviste orali di April Ashley e da The First Lady, di April Ashley e Douglas Thompson
una produzione di E Production/Fanny & Alexander in collaborazione con Olinda / Teatro la Cucina e C’entro Supercinema Santarcangelo.
prima assoluta
durata 1 h
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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