Made in Italy al Comitato delle Regioni: identità, territori ed eccellenze italiane protagoniste in Europa
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
Sirna ha evidenziato come portare le migliori produzioni nazionali nel cuore delle istituzioni europee significhi dare voce ai territori, alle tradizioni e alle filiere del saper fare che rendono il Made in Italy un patrimonio unico al mondo.
L’obiettivo di Doc Italy è creare connessioni tra cultura, impresa, identità e promozione internazionale, valorizzando artigiani, produttori e maestranze come autentici ambasciatori dell’Italia.
“Portare le eccellenze italiane nel cuore delle istituzioni europee significa dare voce ai territori, alle tradizioni e a quelle filiere del saper fare che rendono il Made in Italy unico al mondo. Doc Italy nasce proprio con questo obiettivo: creare connessioni tra cultura, impresa, identità e promozione internazionale, valorizzando i nostri Maestri del Gusto come autentici ambasciatori dell’Italia”, ha dichiarato Sirna durante il suo intervento.
Le interviste raccolte nel corso dell’evento raccontano un’Italia che difende le proprie radici, valorizza le filiere e rivendica un modello riconosciuto nel mondo. Dai richiami alla tutela legislativa europea alla lotta contro l’Italian sounding, fino alla necessità di sostenere produttori, agricoltori e maestri del gusto: emerge un messaggio chiaro, l’eccellenza italiana non è solo un marchio, ma un patrimonio culturale ed economico da proteggere e promuovere con continuità.
Punti chiave emersi dalle interviste
On. Fabrizio Santori - “Un momento straordinario dove si è vissuta l’emozione di sentire le storie, le tradizioni e i riconoscimenti che il Made in Italy ha nel mondo…”. Ha sottolineato la vicinanza delle istituzioni europee ai produttori e la volontà di costruire strategie concrete per sostenere chi ogni giorno fa grande l’Italia.

On. Salvatore De Meo - “Non è una semplice righetta, ma un modello che va preservato anche nella legislazione europea.” Ha richiamato la necessità di ridurre lo stress regolatorio e adottare un approccio pragmatico.
Sen. Kristalia Papaevangeliu - “Il Made in Italy non è più un solo marchio, ma un modello da seguire.” Ha ribadito il legame tra identità, territorio e radici culturali da preservare.
On. Susanna Ceccardi - “L’export vale 72 miliardi, ma l’Italian sounding ne vale molti di più.” Ha evidenziato l’urgenza di difendere il Made in Italy contro le contraffazioni e di far conoscere i prodotti autentici.
Ufficio Stampa
giuseppe iuliano
eu24news (Leggi tutti i comunicati)
eu24news.eu@gmail.com




