INQUINAMENTO LAGHI DI GARDA ED ISEO: EUROPA VERDE SERVONO PIU' MONITORAGGI DI ARPA E DEI COMUNI PER TUTELARE LA SALUTE DEI BAGNANTI E DEI LAGHI
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INQUINAMENTO LAGHI DI GARDA ED ISEO:EUROPA VERDE SERVONO PIU' MONITORAGGI DI ARPA E DEI COMUNI PER TUTELARE LA SALUTE DEI BAGNANTI E DEI LAGHI
Lo stato di salute dei laghi della provincia di Brescia continua a destare molta preoccupazione visti i dati emersi in questi giorni dalle analisi della goletta verde di Legambiente. Sono stati evidenziati numerosi punti con le acque fortemente inquinate, con Enterococchi Intestinali > 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli >2000UFC/100ml sia sul lago di Garda trovati 4 siti inquinati su 6 monitorati che sul lago d’Iseo 5 punti su 4 inquinati. Sotto accusa è la componente fecale presente nell'acqua oltre alle perdite dovute all'isuficienza del sistema fognario comunale, dagli scarichi delle imprese agricole e dal malfunzionamento del sistema di raccolta e di depurazione delle acque. La capacità degli sfioratori è talmente limitata che, ogni volta che c’è un temporale, la struttura va in tilt e scarica i liquami come nel caso della Darsena di Pisogne o peggio sulla spiaggia di Costa Volpino dove proprio oggi si inaugura Al parco delle rose un lido realizzato con un grosso investimento pubblico. Un’altra località trovata fortemente inquinata è la Foce del Calchere al lido di Sulzano. L'inquinamento del torrente Calchere è anche più grave perché l'asta terminale del torrente ricade nell'area di rispetto del pozzo idropotabile a cui attinge l'acquedotto di Sulzano. Anche sul Benaco sono inquinate alcune zone balneabili, come la la foce del torrente Lefà dove c'è un campeggio e in località Roina a Toscolano Maderno.
In pratica, nonostante venga dichiarata la balneabilità di molte spiagge e zone del Lago d’Iseo e del Lago di Garda, può capitare che queste aree vengano per alcuni giorni inquinate da sostanze pericolose per l’uomo. Alla luce di questi fenomeni, le analisi periodiche dell'Arpa devono essere più numerose al fine di evitare pericolosi avvelenamenti. Serve anche una presa dì responsabilità dei comuni che hanno il dovere di monitorare gli scarichi civili, industriali e agricoli e non solo di pubblicizzare il lago. Vanno completate e potenziate le strutture fognarie e i depuratori e perseguite le imprese che inquinano.

Nicoletta Fiotta e Dario Balotta portavoce di Europa Verde Brescia
Brescia 28 giugno 2025
Ufficio Stampa
dario balotta
Europa Verde Brescia
Italia
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