Turismo di prossimità: nuove opportunità per investire nelle strutture ricettive extraurbane
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Negli ultimi anni, come evidenziato dal Piano strategico del Turismo 2023-27 del Ministero del Turismo, questa attività ha conosciuto un’importante trasformazione, guidata da una crescente ricerca di esperienze più autentiche, sostenibili e lontane dal turismo di massa.
È questo quello che si chiama turismo di prossimità, una tendenza che sta cambiando il modo in cui si viaggia, e di conseguenza, anche il modo in cui si investe nel settore ricettivo.
Sempre più persone scelgono destinazioni facilmente raggiungibili, immerse nella natura o in piccoli borghi storici, privilegiando il contatto umano, la qualità del soggiorno e il benessere.
Di pari passo, anche il mercato immobiliare alberghiero si sta adattando: le strutture ricettive extraurbane, come agriturismi, country resort e boutique hotel fuori città, rappresentano oggi una tipologia di investimento immobiliare alberghiero sempre più interessante.
In questo contesto, realtà come Italmanage offrono un servizio specializzato nell’intermediazione di immobili ricettivi, facilitando l’incontro tra domanda e offerta.
Una nuova domanda, un nuovo mercato
Il turismo di prossimità ha aperto la strada a una clientela più varia e consapevole.
Non si tratta solo di famiglie o coppie in cerca di relax, ma anche di professionisti in smart working, gruppi di amici, viaggiatori stranieri attenti alla sostenibilità o al patrimonio culturale dei territori minori.
Questa diversificazione ha rafforzato l’interesse verso immobili situati in aree rurali, collinari o costiere non ancora sature, con caratteristiche ideali per ospitare esperienze autentiche e personalizzate.
Lontane dai ritmi delle città, queste strutture offrono ambienti immersivi che rispondono alla crescente esigenza di “disconnessione” e rigenerazione.
Dove nascono le opportunità
Le zone più attrattive sono spesso quelle che uniscono bellezza paesaggistica, accessibilità e potenziale di sviluppo turistico.
Tra le aree in crescita spiccano:
- i borghi dell’Italia centrale e del Sud, come quelli in Umbria, Marche, Abruzzo, Puglia e Sicilia;
- le zone collinari del Nord Italia, tra Piemonte, Veneto e Lombardia rurale;
- le località vicine a parchi naturali, cammini e itinerari enogastronomici.
In molti casi si tratta di edifici storici, ex casali o ville di campagna, che possono essere riconvertiti in strutture ricettive moderne, oppure di hotel esistenti da rilanciare con un nuovo posizionamento.
Un mercato che richiede competenze
Anche se l’interesse è in crescita, investire in immobili alberghieri extraurbani non è semplice.
Occorrono conoscenze specifiche sul settore turistico, valutazioni accurate sul potenziale della zona e una gestione attenta dei processi di compravendita. Proprio per questo, è essenziale affidarsi a professionisti con esperienza verticale in questo ambito.
Aziende come Italmanage, che operano esclusivamente nel settore della vendita di strutture alberghiere, possono rappresentare un punto di riferimento per chi cerca opportunità concrete nel segmento extraurbano.
La loro conoscenza del mercato, unita a un approccio riservato e personalizzato, consente di valorizzare ogni immobile e di facilitare le connessioni tra venditori e acquirenti qualificati.
Ufficio Stampa
ItalManage
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