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Paolo Fresu "Kind of Miles", un omaggio all'unico e solo Miles Davis, al teatro Nuovo di San Marino.

Accompagnato da un gruppo di sette elementi, non un concerto ma una storia personale ed artistica
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

Paolo Fresu "Kind of Miles", un omaggio all'unico e solo Miles Davis, al teatro Nuovo di San Marino.

Ombre e Luci, Shadows e Lights, acustico ed elettrico, ballate e banger tutti insieme in questa musica emozionante di Paolo Fresu e la sua band di sette formidabili artisti, stupefacente e commovente, non un concerto ma una storia personale ed artistica raccontata da Paolo Fresu e dalla sua troma, accompagnato da una band di 7 elementi sul palco del Teatro Nuovo di Dogana di San marino.

 Un incontro per raccontare la vita di Miles Davis. che si intreccia con la vita dell'artista sardo, "poesia e lirismo, come Chet Baker) ma anche visione e coraggio.

 Da "Autumn leaves" a "Round Midnaight"e a "My Funny Valentine", Kind of Miles  l’immaginazione che anima il mito (da  Albert Camus)le punto di partenza. il lavororo di Paolo Fresu e del suo gruppo porta ad un progetto teatrale prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano che chiude, idealmente, il cerchio della trilogia iniziata con “Tempo di Chet” dedicato alla figura di Chet Baker e proseguito con “Tango Macondo”, un ponte tra Sardegna e America.

La storia artistica del trombettista di Berchidda, ispiratore di Fresu dall'inizio, assieme appunto a Chet Baker. che è la storia di un genio riassunta in questo nuovo lavoro nei due ensemble che l’hanno prodotto: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi “modernisti” che collegano le scelte del Miles Davis “elettrico” con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”, vale a dire l’omaggio a David Bowie. 

In scena i visual di Marco Usuelli e Alexandre Cayuela: un progetto visivo dal linguaggio profondamente contemporaneo che si intreccia alla narrazione e alla musica. Seguendo l’indole sperimentale e la tensione alla ricerca che ha sempre contraddistinto Davis, la tecnologia entra a far parte dello spettacolo, interagendo con le immagini. Grazie alla collaborazione con la Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, in alcuni momenti dello spettacolo i segnali biometrici e acustici vengono utilizzati per generare alcune componenti del racconto visivo: in “kind of Miles” le emozioni e i suoni prendono forma e movimento. Il disegno luci pensato per completare il dispositivo scenico è di Marco Alba, i costumi originali che rievocano gli anni Settanta, sono di Elena Beccaro.

Ad accompagnare lo spettacolo ci sarà Ēkhō, un’installazione immersiva realizzata dal TSB in collaborazione con il Comune di Bolzano che, grazie alla tecnologia sperimentata dalla Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano e dai new media artist di “kind of Miles” Marco Usuelli e Alexandre Cayuela permetterà al pubblico di visualizzare le reazioni che un brano musicale produce su chi l’ascolta.

 

 KIND OF MILES

Paolo Fresu, tromba, flicorno e multi-effettie

Bebo Ferra, chitarra elettrica

Christian Meyer, batteria

Dino Rubino, pianoforte e Fender Rhodes Electric Piano

Federico Malaman, basso elettrico

Filippo Vignato, trombone, multi-effetti, synth

Marco Bardoscia, contrabbasso

Stefano Bagnoli, batteria

regia Andrea Bernardnew media artist

Marco Usuelli, Alexandre Cayuela disegno luci

Marco AlbacostumiElena Beccaro

 Una produzioneTeatro Stabile di Bolzano

foto di Roberto Cifarelli

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Giancarlo Garoia
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